Firenze ospita Gino Cecchettin, presidente della Fondazione che porta il nome della figlia, vittima di femminicidio, in occasione di un convegno il 17 dicembre, dalle ore 9 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio: l'appuntamento, dal titolo 'Con lo sguardo al futuro: educare a una cultura delle non violenza. La missione della Fondazione Giulia Cecchettin e il ruolo dell'università nella prevenzione della violenza di genere' consiste in un dialogo di fronte a una platea di studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dell'università.
L'evento, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, sarà un'occasione di riflessione e dialogo sulla necessità di educare le nuove generazioni al rispetto, alla parità e alla non violenza, promuovendo un cambiamento di mentalità che possa contribuire a prevenire futuri atti di violenza di genere. Parteciperanno la sindaca di Firenze Sara Funaro, l'assessora all'educazione del Comune di Firenze Benedetta Albanese, l'assessora alla Cultura della Regione Toscana Cristina Manetti.
"Oggi più che mai, è fondamentale che la nostra città si faccia promotrice di una cultura di rispetto, di uguaglianza e di non violenza", spiega Albanese.
"Fondazione Giulia Cecchettin nasce dal dolore più grande che un genitore possa provare, ma anche dalla volontà profonda di trasformare quel dolore in un impegno concreto per il futuro - afferma Cecchettin -. Parlare oggi con le ragazze e i ragazzi, nelle scuole e nelle università, significa agire là dove il cambiamento può davvero iniziare: nella cultura, nelle relazioni, nel modo in cui impariamo a riconoscere e rispettare l'altro. La violenza di genere non è un'emergenza improvvisa, ma il risultato di modelli sbagliati che possiamo e dobbiamo correggere attraverso l'educazione, l'ascolto e la responsabilità collettiva".
Secondo Cecchettin "incontrare le giovani generazioni è per noi fondamentale: sono loro che possono costruire una società più giusta, libera dalla violenza e fondata sul rispetto reciproco. Ringrazio il Comune di Firenze e l'Università di Firenze per aver scelto di condividere questo percorso con la Fondazione, dimostrando che solo facendo rete possiamo guardare davvero al futuro".
L'evento, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, sarà un'occasione di riflessione e dialogo sulla necessità di educare le nuove generazioni al rispetto, alla parità e alla non violenza, promuovendo un cambiamento di mentalità che possa contribuire a prevenire futuri atti di violenza di genere. Parteciperanno la sindaca di Firenze Sara Funaro, l'assessora all'educazione del Comune di Firenze Benedetta Albanese, l'assessora alla Cultura della Regione Toscana Cristina Manetti.
"Oggi più che mai, è fondamentale che la nostra città si faccia promotrice di una cultura di rispetto, di uguaglianza e di non violenza", spiega Albanese.
"Fondazione Giulia Cecchettin nasce dal dolore più grande che un genitore possa provare, ma anche dalla volontà profonda di trasformare quel dolore in un impegno concreto per il futuro - afferma Cecchettin -. Parlare oggi con le ragazze e i ragazzi, nelle scuole e nelle università, significa agire là dove il cambiamento può davvero iniziare: nella cultura, nelle relazioni, nel modo in cui impariamo a riconoscere e rispettare l'altro. La violenza di genere non è un'emergenza improvvisa, ma il risultato di modelli sbagliati che possiamo e dobbiamo correggere attraverso l'educazione, l'ascolto e la responsabilità collettiva".
Secondo Cecchettin "incontrare le giovani generazioni è per noi fondamentale: sono loro che possono costruire una società più giusta, libera dalla violenza e fondata sul rispetto reciproco. Ringrazio il Comune di Firenze e l'Università di Firenze per aver scelto di condividere questo percorso con la Fondazione, dimostrando che solo facendo rete possiamo guardare davvero al futuro".
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