Per l’anno prossimo il dirigente ha le idee chiare: “Vincere questa Conference, confermare la squadra e puntare alle prime tre posizioni”

Da ex centravanti Fabio Giorgetti si intende di gol, avendo messo a segno 465 reti tra i dilettanti nel corso di una carriera decisamente prolifica.

Commentando il ritmo con cui alcuni giocatori viola vanno in rete, Giorgetti ha detto: “Tutto deve essere ponderato sul numero di partite che fa un giocatore, più si gioca e più minuti si mettono nelle gambe, quindi più il fisico è sotto pressione”.

Commentando poi nello specifico Beltran, che va in rete ogni cinque partite, Giorgetti ha aggiunto: “Devo dire la verità, è sempre stato a disposizione della squadra, ha giocato sia da punta che dietro le punte, da centrocampista e da terzino, In una rosa come la nostra può fare 15-20 partite e magari mettere nel mirino sei o sette reti. Beltran non può essere la prima punta, questo è chiaro”.

E a proposito di prime punte, su Kean ha detto: “Ha dei numeri e delle capacità nei movimenti che hanno in pochi. Allunga la squadra, protegge il pallone, compie gesti tecnici davvero impressionanti e aiuta a far salire il centrocampo. Ogni giocatore ha le sue caratteristiche ma uno con quelle di quelle di Kean è rarissimo. Il tutto riuscendo a mettere comunque a segno, fin qui, 23 reti in campionato”.


Su Fagioli: “Credo sia chiaro che è condizionato da quanto sta succedendo. Ha sbagliato e ha pagato. È un giocatore di qualità che ora va solo lasciato in pace, perché chi ha avuto problemi di ludopatia deve essere aiutato e non certo messo alla gogna. Cosa succederà adesso sono questioni personali.”

Infine sulla riconferma o meno di Palladino a fine anno, Giorgetti non si sbilancia mettendo in chiaro una cosa: “Prima di riconfermalo vorrei sapere chi rimarrà e chi verrà riscattato, perché se rimanesse la rosa di quest’anno io credo che potremmo continuare a puntare su Palladino. Ha avuto la forza di passare per un periodo brutto e di reggere a problemi in spogliatoio. Certo, i risultati fanno e faranno sempre la differenza nel calcio, perciò credo che prima di poter parlare di riconferme dovremo vincere la conference. Allora direi che potremo riconfermare il tecnico e l’anno prossimo puntare ai primi tre posti, perché quella sarà una squadra rodata ed entusiasta. Abbiamo tanti ingredienti per fare davvero bene, ma occorre confermare l’ossatura con Kean e De Gea. Se dovessimo riuscire a portare a casa un trofeo e confermare poi i migliori credo che ci sarebbero tutte le condizioni per poter fare un campionato importante.”


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