"Evidentemente Schmidt non sa di cosa parla". Ma "oggi, chi vuole amministrare una città come Firenze, non può improvvisare: deve studiare i temi e proporre soluzioni credibili. Non può parlare senza conoscere argomenti tanto se perde tornerà a Napoli, al museo di Capodimonte". Il candidato sindaco del centrodestra propone di realizzare sottoterra "alcuni tratti" delle linee del tram non ancora costruite, "specialmente vicino al centro". E la proposta fa saltare sulla sedia quello che qualcuno definisce 'mister tram', l'assessore alla Mobilità e alle Infrastrutture, Stefano Giorgetti.
Che, all'ex direttore degli Uffizi, restituisce il colpo: "Dice che vorrebbe interrare tratti di linee tranviarie di 30-40 metri: ma basta informarsi per rendersi conto che non è possibile per un tram scendere a questi dislivelli". Inoltre, così, il sistema "non funziona da un punto di vista trasportistico. Per
viaggiare sottoterra, a 30-40 metri" di profondità, "il tram deve iniziare a scendere da 600 metri prima. E gli stessi 600 metri servono per farlo risalire". In pratica, in questo modo "diventa impossibile garantire una capillarità delle fermate. A meno che non si vogliano realizzare sottoterra, ma allora si impiegherebbe così tanto tempo per scendere e risalire da rendere il mezzo di trasporto non funzionale". Senza dimenticare, aggiunge ancora, "che i tratti in sotterranea costano quasi dieci volte più di quelli in superficie". Inoltre, "conoscendo Firenze, Schmidt dovrebbe sapere cosa vuol dire scendere a tali profondità senza trovare lungo lo scavo reperti archeologici". Insomma, "le sue sono tutte proposte sommarie e inattuabili".
Giorgetti, quindi, ricorda al candidato- che definisce la tecnologia che muove il tram obsoleta- che arriveranno convogli "di ultima generazione" in grado "di viaggiare per lunghi tratti a batteria, quindi senza l'alimentazione garantita dai pali".
L'assessore si fa sentire anche sulla questione commerciale, sul tram, cioè, che impoverirebbe il tessuto commerciale: "Sentendo Schmidt sono anche rimasto stupito" sui negozi "che chiudono per colpa della tramvia. Francamente non mi pare che via di Novoli, viale Talenti e la stessa via dello Statuto si siano desertificate. È vero che in alcuni tratti c'è stata una modifica dei negozi, ma le attività ci sono e, anzi, sono aumentate così come il valore degli immobili".
Sulle parole di Schmidt punge pure la candidata del Pd e della coalizione centrosinistra, Sara Funaro: "Mi sembra che ogni giorno ci sia una posizione differente, tra l'altro mettendo in campo proposte irrealizzabili. Anzi, rilanciano su proposte irrealizzabili perché il tram non lo vogliono. Per noi, invece, le tramvie servono ai cittadini. I progetti devono andare avanti".
Che, all'ex direttore degli Uffizi, restituisce il colpo: "Dice che vorrebbe interrare tratti di linee tranviarie di 30-40 metri: ma basta informarsi per rendersi conto che non è possibile per un tram scendere a questi dislivelli". Inoltre, così, il sistema "non funziona da un punto di vista trasportistico. Per
viaggiare sottoterra, a 30-40 metri" di profondità, "il tram deve iniziare a scendere da 600 metri prima. E gli stessi 600 metri servono per farlo risalire". In pratica, in questo modo "diventa impossibile garantire una capillarità delle fermate. A meno che non si vogliano realizzare sottoterra, ma allora si impiegherebbe così tanto tempo per scendere e risalire da rendere il mezzo di trasporto non funzionale". Senza dimenticare, aggiunge ancora, "che i tratti in sotterranea costano quasi dieci volte più di quelli in superficie". Inoltre, "conoscendo Firenze, Schmidt dovrebbe sapere cosa vuol dire scendere a tali profondità senza trovare lungo lo scavo reperti archeologici". Insomma, "le sue sono tutte proposte sommarie e inattuabili".
Giorgetti, quindi, ricorda al candidato- che definisce la tecnologia che muove il tram obsoleta- che arriveranno convogli "di ultima generazione" in grado "di viaggiare per lunghi tratti a batteria, quindi senza l'alimentazione garantita dai pali".
L'assessore si fa sentire anche sulla questione commerciale, sul tram, cioè, che impoverirebbe il tessuto commerciale: "Sentendo Schmidt sono anche rimasto stupito" sui negozi "che chiudono per colpa della tramvia. Francamente non mi pare che via di Novoli, viale Talenti e la stessa via dello Statuto si siano desertificate. È vero che in alcuni tratti c'è stata una modifica dei negozi, ma le attività ci sono e, anzi, sono aumentate così come il valore degli immobili".
Sulle parole di Schmidt punge pure la candidata del Pd e della coalizione centrosinistra, Sara Funaro: "Mi sembra che ogni giorno ci sia una posizione differente, tra l'altro mettendo in campo proposte irrealizzabili. Anzi, rilanciano su proposte irrealizzabili perché il tram non lo vogliono. Per noi, invece, le tramvie servono ai cittadini. I progetti devono andare avanti".
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