La Fondazione CR Firenze, con il progetto “Fondazione CR Firenze invita le scuole al Maggio” ha il grande merito di avvicinare i giovani studenti alla musica classica, per far vivere loro un’esperienza straordinaria.
Infatti, questa mattina, la Sala Zubin Mehta del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino si è trasformata in un’aula dove quasi 1.000 studenti delle scuole secondarie (il 60% under 13 anni) hanno potuto ascoltare, gratuitamente, l’esibizione dell’Orchestra del Maggio, diretta dal Maestro Thomas Guggeis, che ha eseguito composizioni di Mozart e opere di Prokof’ev, regalando ai giovani spettatori un viaggio attraverso due secoli di grande musica.
Le classi, provenienti dalla Città Metropolitana di Firenze e da Arezzo e provincia, sono state accolte, prima dell’inizio del concerto, dal saluto del Sovrintendente della Fondazione Maggio Musicale Fiorentino, Carlo Fuortes, dal Presidente della Fondazione CR Firenze, Bernabò Bocca, e dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Ernesto Pellecchia. Tutti e tre hanno sottolineato l’importanza di avvicinare i giovani alla grande musica classica.
“Il fatto di vedere 1000 ragazzi qui al Maggio ad ascoltare le prove di un concerto, per noi è un motivo di grandissima soddisfazione – ha detto Bernabò Bocca, Presidente della Fondazione CR Firenze –. L’idea nasce dal fatto di aver a Firenze un’eccellenza come il Maggio Musicale, con un Sovrintendente col quale collaboriamo su tanti progetti, e con un ottimo rapporto con tutto il sistema delle scuole della Toscana. Bisogna avvicinare i giovani alla cultura e purtroppo i ragazzi sono schiavi dei social e dei telefonini. E allora, una città come Firenze, che è in grado di esprimere culturalmente le cose più belle del mondo, cerchiamo di metterla a disposizione principalmente dei fiorentini e soprattutto dei giovani. La cultura ha un effetto moltiplicatore incredibile: chi oggi viene qua ad ascoltare le prove di questo concerto, lo racconterà ai propri amici e questo significherà avvicinare sempre di più i giovani, che sono il nostro futuro, al tema della cultura”
“Le reazioni che abbiamo in sala durante i concerti che facciamo per i ragazzi dimostrano tranquillamente che ascoltare e godere di questa musica non è una cosa per pochi privilegiati – ha detto Carlo Fuortes, Sovrintendente della Fondazione Maggio Musicale Fiorentino –. Qualsiasi ragazzo, di fronte a un concerto fatto bene, credo possa avere emozioni uniche. Ed è molto importante che questo avvenga in una fase giovane della propria vita”. E sull’iniziativa che ha portato al Teatro del Maggio Musicale quasi 1.000 studenti, ha ricordato che “per fare tutto questo, è molto importante l’aiuto che ci viene dato dalla Fondazione CR Firenze, perché grazie a questo aiuto possiamo permetterci di organizzare questo tipo di iniziative che altrimenti sarebbe difficile riuscire a portare avanti”.
“Far passare la bellezza del musica classica ai ragazzi giovani è un obiettivo che, come ufficio scolastico regionale, ci siamo dati da oltre sei anni – ha detto Ernesto Pellecchia, Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana – in quanto stiamo conducendo un’azione forte e rigorosa in questo specifico ambito della cultura musicale con il Progetto Toscana Musica, che ha visto, in questi anni, una fortissima adesione da parte delle scuole della Toscana e ha raggiunto dei livelli di iniziative e attività veramente significativi. La collaborazione con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con il sostegno della Fondazione CR Firenze, va proprio in questa direzione ed è fondamentale”.
Infatti, questa mattina, la Sala Zubin Mehta del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino si è trasformata in un’aula dove quasi 1.000 studenti delle scuole secondarie (il 60% under 13 anni) hanno potuto ascoltare, gratuitamente, l’esibizione dell’Orchestra del Maggio, diretta dal Maestro Thomas Guggeis, che ha eseguito composizioni di Mozart e opere di Prokof’ev, regalando ai giovani spettatori un viaggio attraverso due secoli di grande musica.
Le classi, provenienti dalla Città Metropolitana di Firenze e da Arezzo e provincia, sono state accolte, prima dell’inizio del concerto, dal saluto del Sovrintendente della Fondazione Maggio Musicale Fiorentino, Carlo Fuortes, dal Presidente della Fondazione CR Firenze, Bernabò Bocca, e dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Ernesto Pellecchia. Tutti e tre hanno sottolineato l’importanza di avvicinare i giovani alla grande musica classica.
“Il fatto di vedere 1000 ragazzi qui al Maggio ad ascoltare le prove di un concerto, per noi è un motivo di grandissima soddisfazione – ha detto Bernabò Bocca, Presidente della Fondazione CR Firenze –. L’idea nasce dal fatto di aver a Firenze un’eccellenza come il Maggio Musicale, con un Sovrintendente col quale collaboriamo su tanti progetti, e con un ottimo rapporto con tutto il sistema delle scuole della Toscana. Bisogna avvicinare i giovani alla cultura e purtroppo i ragazzi sono schiavi dei social e dei telefonini. E allora, una città come Firenze, che è in grado di esprimere culturalmente le cose più belle del mondo, cerchiamo di metterla a disposizione principalmente dei fiorentini e soprattutto dei giovani. La cultura ha un effetto moltiplicatore incredibile: chi oggi viene qua ad ascoltare le prove di questo concerto, lo racconterà ai propri amici e questo significherà avvicinare sempre di più i giovani, che sono il nostro futuro, al tema della cultura”
“Le reazioni che abbiamo in sala durante i concerti che facciamo per i ragazzi dimostrano tranquillamente che ascoltare e godere di questa musica non è una cosa per pochi privilegiati – ha detto Carlo Fuortes, Sovrintendente della Fondazione Maggio Musicale Fiorentino –. Qualsiasi ragazzo, di fronte a un concerto fatto bene, credo possa avere emozioni uniche. Ed è molto importante che questo avvenga in una fase giovane della propria vita”. E sull’iniziativa che ha portato al Teatro del Maggio Musicale quasi 1.000 studenti, ha ricordato che “per fare tutto questo, è molto importante l’aiuto che ci viene dato dalla Fondazione CR Firenze, perché grazie a questo aiuto possiamo permetterci di organizzare questo tipo di iniziative che altrimenti sarebbe difficile riuscire a portare avanti”.
“Far passare la bellezza del musica classica ai ragazzi giovani è un obiettivo che, come ufficio scolastico regionale, ci siamo dati da oltre sei anni – ha detto Ernesto Pellecchia, Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana – in quanto stiamo conducendo un’azione forte e rigorosa in questo specifico ambito della cultura musicale con il Progetto Toscana Musica, che ha visto, in questi anni, una fortissima adesione da parte delle scuole della Toscana e ha raggiunto dei livelli di iniziative e attività veramente significativi. La collaborazione con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con il sostegno della Fondazione CR Firenze, va proprio in questa direzione ed è fondamentale”.
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