Un corteo di circa 10.000 persone, tra studenti, associazioni operaie e operai ex Gkn, ha attraversato il quartiere di Novoli per chiedere alla Regione Toscana di sbloccare il consorzio pubblico destinato a reindustrializzare lo stabilimento di Campi Bisenzio. La protesta, iniziata pacificamente, si è trasformata in un’invasione della hall dell’aeroporto di Peretola, con brevi scontri che hanno ferito 10 agenti e provocato danni materiali, tra cui la rottura di una vetrina. Alcuni voli hanno subito ritardi fino a 40 minuti. Gli operai hanno rivendicato l’azione come risposta all’illegalità subita nei 1.500 giorni senza lavoro, denunciando la lentezza delle istituzioni.
La frattura tra lavoratori e politica è evidente: il corteo ha ignorato la sede della Regione, sottolineando il congelamento delle nomine del consorzio dopo le elezioni regionali e accusando un “muro di gomma” istituzionale. Dario Salvetti e Matteo Moretti, del Collettivo di fabbrica, hanno spiegato che la protesta nasce dall’esasperazione di fronte a ritardi e mancata operatività del consorzio, mentre il neo eletto Lorenzo Falchi ha invitato ad accelerare le procedure. La manifestazione ha bloccato diverse strade di Novoli e ha visto momenti di tensione, ma anche una mobilitazione ampia e partecipata da tutta Italia.
Le reazioni istituzionali non si sono fatte attendere: Toscana Aeroporti ha annunciato denunce contro i responsabili, la sindaca Funerale ha condannato la violenza, mentre politici locali hanno evidenziato la responsabilità della Regione nello stallo del consorzio. Il governatore Eugenio Giani ha risposto che nel primo Consiglio straordinario di metà novembre verrà de
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