a proposta, spiega una nota, prevede la creazione di consorzi di sviluppo industriali

"Entriamo nel quarto mese senza stipendio.Chiunque lascia passare i giorni sul nostro caso, si rende complice dei licenziamenti di fatto e contribuisce allo svuotamento di una fabbrica, per lasciare magari spazio a future logiche speculative. L'inoperosità del Governo è evidente. Cresce invece l'iniziativa e la pressione per una legge regionale che metterebbe la Toscana non solo in condizione di intervenire sull'area, ma che la metterebbe all'avanguardia di una politica industriale pubblica che non esiste". Così la Rsu dello stabilimento ex Gkn di Campi Bisenzio (Firenze) sulla proposta di legge sui consorzi industriali, recentemente inviata dal Collettivo di fabbrica ai consiglieri regionali.

La proposta, spiega una nota, prevede la creazione di consorzi di sviluppo industriali, che supportino nuove iniziative d'impresa nei settori della mobilità e delle energie rinnovabili. Una soluzione che permetterebbe una risposta organica alle crisi industriali, in un'ottica di promozione del ruolo attivo dei lavoratori, attraverso cooperative di lavoro e recupero di imprese.

Il testo ha inoltre l'obiettivo di tutelare i siti industriali, anche attraverso il recupero e la riconversione di aree dismesse, in stretto rapporto con il territorio e le comunità locali. La vicenda della ex Gkn, si osserva ancora, si inserisce nella problematica generale della transizione nel settore dell'automotive. Su questo tema manca un'adeguata politica industriale pubblica e la Toscana potrebbe costituire l'avanguardia di un processo di indirizzo politico.

La proposta, sottolineano gli operai, sta raccogliendo interesse e sostenitori. Ieri il Consiglio comunale di Firenze ha approvato una risoluzione, presentata da Sinistra Progetto Comune, per chiedere che la Regione faccia proprio quel testo e lo discuta con urgenza. Intanto arrivano appelli a sostegno dell'iniziativa legislativa: dal direttore dell'Istituto di economia della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa Andrea Roventini all'ex consigliere regionale Enzo Brogi, oggi responsabile del dipartimento diritti del Pd toscano, fino ad Anna Marson, ex assessore regionale e attualmente professoressa ordinaria dell'Università Iuav Venezia.
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