Firenze ha voglia di sognare, Icardi è il nome giusto

Alzi la mano chi, tra tutti i nomi accostati alla Fiorentina in questi giorni, non sceglierebbe Mauro Icardi. Pochi, molto pochi. L'attaccante argentino, ad oggi, rappresenta l'identikit ideale dell'attaccante che serve a questa Fiorentina: un profilo forte, una garanzia, ma soprattutto un bomber capace di far sognare il tifo viola. Non a caso, il possibile arrivo dell'attaccante del Galatasaray viene paragonato all'acquisto di Mario Gomez ai tempi dei Della Valle. E in effetti, Icardi sarebbe il nome perfetto per alzare l'asticella della Fiorentina. Cosa frena però i sogni dei tanti tifosi viola che chiedono a gran voce l'attaccante argentino? La realtà.

E quindi, è lecito chiedersi: Mauro Icardi direbbe davvero sì alla Fiorentina? L'illusione è la peggior forma di masochismo che esista, quindi è giusto analizzare i fatti con razionalità. Mauro Icardi ha un contratto con il Galatasaray fino al 2026 e guadagna 6 milioni all'anno netti. Questo comporta che la Fiorentina, in caso di trattativa, deve convincere il club turco con un'offerta per il cartellino (valore intorno ai 18 milioni) e poi trattare con Wanda Nara per cercare un accordo sul contratto. Le parole di Daniele Pradè sono state molto chiare: il monte ingaggi della Fiorentina ha già cifre molto importanti e l'acquisto di Icardi comporterebbe un aumento davvero significativo. Senza trascurare il lato sportivo: tutti conoscono la storia dell'ex Inter e il rapporto che Wanda Nara, sua agente, ha con i vari club. Icardi è un attaccante abituato a giocare la Champions League e difficilmente accetterebbe di giocare per un club che milita in Conference League. La realtà dice questo, e convincerlo a venire a Firenze, ad oggi, sembra davvero complicato.

Qualcuno parla di un colpo alla Gomez, ma con le dovute proporzioni, il bomber tedesco venne acquistato a condizioni diverse rispetto a quelle che servirebbero per portare Icardi a Firenze. Mario Gomez venne acquistato dopo una stagione che vide il tedesco protagonista 21 volte in campionato con 11 gol all'attivo e tante assenze per infortunio. Quell'anno Mario Mandzukic relegò il bomber tedeco in panchina e l'exploita dell'ayyaccante croato spinse poi Mario Gomez a intraprendere una nuova avventura

Altro quesito, però, va a favore della Fiorentina: se l'Atalanta rimane l'obiettivo a cui ispirarsi, che senso ha prendere Icardi? Club come quello di Gasperini o lo stesso Bologna di Sartori puntano a profili diversi. Icardi sì, è una certezza, ma per quanto tempo? Vero, la coppia Retegui-Pinamonti potrà non scaldare un tifo viola alla ricerca di riscatto, ma in prospettiva potrebbe regalare più emozioni rispetto a Icardi. Il calcio moderno ha dato un grande insegnamento: il calcio non è né passato né presente, ma solo futuro. E al futuro dovrà pensare la Fiorentina con un mercato calibrato e gestito nel migliore dei modi, senza andare a rincorrere il grande nome. Perché alla fine dei conti parlerà il campo, e se Retegui, preso come esempio, inizierà a segnare con continuità, il nome di Icardi rimarrà solo un lontano ricordo. Mauro Icardi verrebbe davvero alla Fiorentina? Domanda sbagliata: sarebbe meglio chiedersi se la Fiorentina ha davvero bisogno di Mauro Icardi.

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