Immagini di ambienti naturali proiettate sulle pareti del reparto di Medicina nucleare, accompagnate da suoni ambientali: è il percorso immersivo e interattivo nato per sostenere i pazienti oncologici durante la lunga attesa per eseguire le Pet, la fase di diagnosi nella ricerca di eventuali cellule tumorali.
L'idea, promossa dalla Struttura organizzativa complessa di Medicina Nucleare di Prato, è stata sostenuta dalla Regione Toscana e dalla Fondazione Pitigliani, onlus da anni impegnata nella lotta ai tumori. L'obiettivo è quello di "umanizzare le cure", fornendo sostegno psicologico a chi si trova costretto ad affrontare le terapie oncologiche presso il Santo Stefano.
Un importante passo avanti, è stato spiegato, che restituisce il giusto peso agli aspetti psicologici, emotivi, relazionali e sociali che condizionano la vita dei malati in tutte le fasi del percorso. Si tratta di un approccio ampio alla persona, con lo scopo di migliorare la qualità di vita dei pazienti e ridurre i disagi fisici e psichici. I pazienti, costretti all'isolamento dopo aver ricevuto la radioterapia per almeno un'ora in uno spazio ristretto, potranno rilassarsi abbandonandosi ad un'esperienza sensoriale studiata appositamente sulle esigenze di chi combatte contro il cancro. L'intelligenza artificiale si unisce alla tecnologia, non solo nella complessa fase di diagnosi ma anche come elemento di sostegno al paziente. Il progetto è stato illustrato questo pomeriggio dal dottor Stelvio Sestini e dal suo team alla presenza del presidente della Toscana Eugenio Giani, della sindaca di Prato Ilaria Bugetti e del direttore generale dell'Asl Toscana Centro Valerio Mari.
Il costo complessivo del progetto è stato di circa 50.000 euro, sostenuto dalle donazioni di Estra, Famiglia Venco, Studio-27, Ditta Pentago e di Zebra Multimedia Immersive Solution che ha realizzato le installazioni luminose immersive.
L'idea, promossa dalla Struttura organizzativa complessa di Medicina Nucleare di Prato, è stata sostenuta dalla Regione Toscana e dalla Fondazione Pitigliani, onlus da anni impegnata nella lotta ai tumori. L'obiettivo è quello di "umanizzare le cure", fornendo sostegno psicologico a chi si trova costretto ad affrontare le terapie oncologiche presso il Santo Stefano.
Un importante passo avanti, è stato spiegato, che restituisce il giusto peso agli aspetti psicologici, emotivi, relazionali e sociali che condizionano la vita dei malati in tutte le fasi del percorso. Si tratta di un approccio ampio alla persona, con lo scopo di migliorare la qualità di vita dei pazienti e ridurre i disagi fisici e psichici. I pazienti, costretti all'isolamento dopo aver ricevuto la radioterapia per almeno un'ora in uno spazio ristretto, potranno rilassarsi abbandonandosi ad un'esperienza sensoriale studiata appositamente sulle esigenze di chi combatte contro il cancro. L'intelligenza artificiale si unisce alla tecnologia, non solo nella complessa fase di diagnosi ma anche come elemento di sostegno al paziente. Il progetto è stato illustrato questo pomeriggio dal dottor Stelvio Sestini e dal suo team alla presenza del presidente della Toscana Eugenio Giani, della sindaca di Prato Ilaria Bugetti e del direttore generale dell'Asl Toscana Centro Valerio Mari.
Il costo complessivo del progetto è stato di circa 50.000 euro, sostenuto dalle donazioni di Estra, Famiglia Venco, Studio-27, Ditta Pentago e di Zebra Multimedia Immersive Solution che ha realizzato le installazioni luminose immersive.
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