Flessione produttiva e dipendenza dalle esportazioni spingono a ripensare il futuro dell’economia regionale

Dalla fine del 2021 la produzione industriale in Italia è in calo, con la Toscana particolarmente colpita, soprattutto nel settore della moda, ma il rischio si estende ad altri comparti a causa dell’incertezza internazionale. La dipendenza dalle esportazioni, con gli Stati Uniti che rappresentano il 16% delle vendite estere regionali, aumenta la vulnerabilità dell’economia.

Il rallentamento della produttività e la crescita di lavori a basso valore aggiunto hanno alimentato la deindustrializzazione e la cosiddetta “terziarizzazione povera”, creando una nuova categoria di lavoratori poveri. Per contrastare questa tendenza, nasce il “Manifesto per la reindustrializzazione della Toscana”, ideato da Marco Buti, Alessandro Petretto e altri esperti, con l’obiettivo di promuovere una politica industriale lungimirante.

Il Manifesto propone di sostenere la riconversione dei settori in difficoltà, riallocare risorse verso comparti innovativi e sfruttare i centri di formazione e ricerca presenti in Toscana. L’alternativa sarebbe un declino industriale rapido e irreversibile per la regione.

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