L’11 febbraio si sono chiuse le preiscrizioni alle scuole superiori. Secondo i dati diffusi dall’Ufficio Scolastico Regionale, riportati questa mattina da Il Tirreno, il 57% degli studenti, ha scelto il liceo come scuola superiore, il 29% un istituto tecnico e il 14% un istituto professionale
Sono dati, scrive il quotidiano, che non si allontanano eccessivamente dalla media nazionale, che vede il liceo scelto dal 56% degli studenti, il tecnico dal 31% e il professionale dal 13%.
Dei 31.360 nuovi studenti delle scuole superiori, il 10% ha optato o per il liceo delle scienze applicato o per lo scientifico tradizionale, l’8,97% per il linguistico, per le scienze umane il 7,72% e per l’artistico il 5,5%. Ha scelto l’indirizzo di scienze umane opzione economico-sociale il 5,05% mentre solo il 4,02% ha scelto il liceo classico.
Infine, chiudono la “classifica dei licei” lo sportivo con il 3,5% e poi il musicale e l’internazionale attorno all’1%. Si conferma in grande difficoltà ad attrarre studenti il liceo del Made in Italy che guadagna meno dell’!% delle iscrizioni.
Per quel che riguarda gli istituti tecnici, riporta il quotidiano che circa il 9% degli studenti ha scelto l’indirizzo amministrazione, marketing e finanza, quattro volte più di quelli che hanno scelto l’indirizzo turistico, che sono stati circa il 2,80%.
Nell’ambito informatico si registra il 4,5% di preferenze, seguito dal 2,77% di meccanica meccatronica ed energia, poi chimica materiali e biotecnologie con il 2,55% , elettronica con il 2,10%, costruzioni ambiente e territorio con il 1,98%, agraria agroalimentare e agroindustria 1,66%, trasporti e logistica 0,84%, grafica e comunicazione con lo 0,69% e sistema moda con lo 0,36%.
Per quanto riguarda i professionali, il più gettonato è stato l’alberghiero con il 4,36%, poi manutenzione con il 2,58%, sanità e servizi sociali 1,89%, benessere con l’1,24% al pari dell’indirizzo di servizi commerciali, e infine industria e artigianato 1,15%.
In termini geografici, scrive il Tirreno, la provincia toscana nella quale si registrano più iscritti al liceo è quella di Massa Carrara mentre quella con meno è Prato (rispettivamente 63% e 44%). A Pistoia ad andare per la maggiore è il professionale con il 24% delle scelte, mentre il tecnico è la soluzione preferita a Livorno con il 37% delle iscrizioni.
Secondo Stefano Frangerini, presidente dell’ITS Accademia Tecnologica Edilizia di Livorno, imprenditore e tesoriere di Ance Nazionale, il sistema di scelta della scuola superiore andrebbe riformato: “Alle medie i ragazzi non sono in grado di effettuare con piena consapevolezza la scelta della scuola superiore, sarebbe meglio riformare il sistema prevedendo un periodo di insegnamenti generici e poi, quando gli studenti sono un po’ più grandi e consapevoli, lasciar scegliere loro l’indirizzo. Il 4+2 potrebbe essere la soluzione” dice al Tirreno.
Sono dati, scrive il quotidiano, che non si allontanano eccessivamente dalla media nazionale, che vede il liceo scelto dal 56% degli studenti, il tecnico dal 31% e il professionale dal 13%.
Dei 31.360 nuovi studenti delle scuole superiori, il 10% ha optato o per il liceo delle scienze applicato o per lo scientifico tradizionale, l’8,97% per il linguistico, per le scienze umane il 7,72% e per l’artistico il 5,5%. Ha scelto l’indirizzo di scienze umane opzione economico-sociale il 5,05% mentre solo il 4,02% ha scelto il liceo classico.
Infine, chiudono la “classifica dei licei” lo sportivo con il 3,5% e poi il musicale e l’internazionale attorno all’1%. Si conferma in grande difficoltà ad attrarre studenti il liceo del Made in Italy che guadagna meno dell’!% delle iscrizioni.
Per quel che riguarda gli istituti tecnici, riporta il quotidiano che circa il 9% degli studenti ha scelto l’indirizzo amministrazione, marketing e finanza, quattro volte più di quelli che hanno scelto l’indirizzo turistico, che sono stati circa il 2,80%.
Nell’ambito informatico si registra il 4,5% di preferenze, seguito dal 2,77% di meccanica meccatronica ed energia, poi chimica materiali e biotecnologie con il 2,55% , elettronica con il 2,10%, costruzioni ambiente e territorio con il 1,98%, agraria agroalimentare e agroindustria 1,66%, trasporti e logistica 0,84%, grafica e comunicazione con lo 0,69% e sistema moda con lo 0,36%.
Per quanto riguarda i professionali, il più gettonato è stato l’alberghiero con il 4,36%, poi manutenzione con il 2,58%, sanità e servizi sociali 1,89%, benessere con l’1,24% al pari dell’indirizzo di servizi commerciali, e infine industria e artigianato 1,15%.
In termini geografici, scrive il Tirreno, la provincia toscana nella quale si registrano più iscritti al liceo è quella di Massa Carrara mentre quella con meno è Prato (rispettivamente 63% e 44%). A Pistoia ad andare per la maggiore è il professionale con il 24% delle scelte, mentre il tecnico è la soluzione preferita a Livorno con il 37% delle iscrizioni.
Secondo Stefano Frangerini, presidente dell’ITS Accademia Tecnologica Edilizia di Livorno, imprenditore e tesoriere di Ance Nazionale, il sistema di scelta della scuola superiore andrebbe riformato: “Alle medie i ragazzi non sono in grado di effettuare con piena consapevolezza la scelta della scuola superiore, sarebbe meglio riformare il sistema prevedendo un periodo di insegnamenti generici e poi, quando gli studenti sono un po’ più grandi e consapevoli, lasciar scegliere loro l’indirizzo. Il 4+2 potrebbe essere la soluzione” dice al Tirreno.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














