Che impegna la Regione ad attivarsi per la calendarizzazione in Parlamento

Il Consiglio regionale della Toscana si schiera a favore dello Ius Scholae: l'aula ha approvato a maggioranza, col voto favorevole di Pd, M5s e Iv, una mozione Dem (prima firmataria Anna Paris) che impegna la giunta ad attivarsi nei riguardi del Parlamento per la calendarizzazione delle proposte di legge in merito, e del Governo affinché impegni le risorse finanziarie necessarie a garantire "politiche volte all'inclusione scolastica effettiva e al sostegno dei percorsi educativi mirati per gli studenti con background migratorio".

Per Cristina Giachi (Pd) "aver bocciato l'emendamento che avrebbe consentito in Parlamento di inserire questa novità ci è sembrato un segnale davvero negativo", per cui "non solo non integriamo, ma disintegriamo ciò che naturalmente la nostra scuola, le nostre comunità, le nostre istituzioni territoriali hanno già integrato".

Secondo Silvia Noferi (M5s) "dare la cittadinanza ai ragazzi che hanno completato un ciclo di studi in Italia è una cosa buona, e soprattutto riconosce i principi fondamentali della cittadinanza, cioè la conoscenza della cultura, delle leggi e della storia di un paese in cui si vive".

Il centrodestra ha votato unito contro la mozione: "Lo Ius Scholae non è all'ordine del giorno dell'agenda del governo - ha affermato Vittorio Fantozzi, capogruppo di FdI -, ma probabilmente non lo è stato neanche per il Pd che negli ultimi 10 anni, partecipando alla vita governativa di questo paese senza essere stato eletto dai cittadini, si è ben guardato dal risolvere il problema.Gli piace porlo quando è all'opposizione, per rinvigorire il proprio elettorato". 

 "Un bambino che ha modo di studiare, di imparare una cultura, di vedere il mondo da un punto di vista diverso di quello che sarebbe stato il suo paese di origine - ha affermato in aula Maurizio Sguanci (Iv) - è un bambino che ha la possibilità di scegliere e capire quanto la nostra prospettiva dia la possibilità di crescere nel valore della democrazia, della libertà di pensiero e di espressione".
    
Il capogruppo di Forza Italia, Marco Stella, aveva proposto di riportare la mozione in commissione "per cercare di arrivare a un testo unitario", aggiungendo di ritenere "giusto modificare la legge nazionale per l'accesso alla cittadinanza, e porteremo una proposta di legge che va in questa direzione in Parlamento", non condividendo invece "la richiesta di implementare il finanziamento rispetto ai minori migranti senza far accenno a quelli italiani o all'edilizia scolastica".
   
Secondo il consigliere Giovanni Galli (Lega), "su questi temi dobbiamo chiamare in causa l'Europa per una giusta regolamentazione", sottolineando che "tutti i bambini che frequentano le scuole, stranieri o non, hanno diritto a partecipare ai Giochi della Gioventù, anche giocatori con genitori stranieri hanno già fatto parte delle nostre nazionali calcistiche".
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