Presentazioni fiorentine a cura di Paolo Mugnai

Un titolo che è un’allitterazione, “Aromatica Armonia”, e che fa il verso alla “Recondita armonia” prima romanza della Tosca, per un volumetto dedicato a Giacomo Puccini nel centenario della sua scomparsa. Il sottotitolo, “I Caffè di Giacomo Puccini”, invita il lettore a partire da un dettaglio per scoprire tanto, molto di più di quello che si suppone di sapere del grande musicista.

“Puccini è un personaggio complesso, diverso da quello che ci è stato tramandato, un uomo dell’Ottocento ma proiettato verso il futuro quindi attuale, di una modernità sconcertante, inconsapevolmente anticipatore dei tempi per la sua movimentata vita privata”, spiega l’autore Maurizio Sessa alla presentazione del testo (ed. Maria Pacini Fazzi) alla Libreria Gioberti dove lo accompagna il giornalista Alberto Andreotti.

Una tazzina di caffè come punto di incontro tra persone, o moto di ispirazione, o conforto quando è notte ma nascono le idee migliori. Così era anche per Puccini perché componeva dalle dieci di sera alle tre/quattro di mattina. Lo racconta Sessa, pucciniano convinto ma pronto a riportare la realtà dei fatti sulla base dei documenti, “l’idea di questo libro parte dal ritrovamento di una lettera semisconosciuta nel calderone di un epistolario pieno di latinorum ma anche di parolacce”.

In quella lettera Puccini chiede all’amico di infanzia Alfredo Caselli dello storico Caffè Caselli, poi Caffè di Simo, di portargli il caffè a Parigi dove si trovava per incontrarsi con Victorien Sardou, autore di Tosca. Il soggiorno va bene, a parte il caffè italiano che non c’è. E pare di vederlo il Maestro mentre assapora il suo speciale caffè ponce, di solito servitogli da Donna Elvira, e compone, così geniale nella musica ma allo stesso tempo attaccato alle cose terrene, i sigari poi la pipa, le tante donne. E il caffè, presente nella vita e nelle opere, La fanciulla del West e la stessa Tosca.

A causa del diabete dovette poi rinunciare allo zucchero e passò al decaffeinato, ma com’era il caffè di Puccini? “Una miscela nuova metà porto come portorico e metà moka”. E attuale dato che ne è appena nata una prodotta dalla torrefazione Caffè Bonito e chiamata non a caso Aromatica Armonia.

Il prossimo libro, Sessa? “Dopo l’estate, un volume con immagini inedite che ripercorre
l’intera vicenda biografica e musicale di Puccini”.
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