Ma per risolvere il problema, le risorse necessarie in Toscana si aggirano intorno a 1,7 miliardi: una cifra lontanissima dai fondi disponibili

Quante risorse servirebbero per ridurre il disagio abitativo tra le famiglie toscane in povertà assoluta? Più di 1,7 miliardi secondo l’Irpet. Che scendono a 808 milioni se l’intervento punta a diminuire il disagio abitativo del 10%. Cifre molto lontane dai finanziamenti attualmente destinati alle politiche abitative.
In regione, si legge nella nota Irpet e riportato da La Repubblica Firenze, il quadro abitativo è di «buona stabilità» dato che il 72% delle famiglie risiede in case di proprietà ma, se confrontata con le altre, ha una «maggior esposizione potenziale al disagio abitativo».

Colpa della scarsa variabilità interna e dei prezzi delle case, mediamente elevati sia nelle zone urbane che in quelle turistiche per via della "domanda di abitazioni per vacanze". E con una fetta importante di popolazione che fatica. Secondo la Regione Toscana le famiglie con Isee inferiore a 16.500 euro (il limite per chiedere un alloggio Erp) sono addirittura 300mila. Quelle in povertà assoluta 92mila. Per l’Irpet i nuclei che potrebbero accedere agli alloggi popolari sono perlopiù nei centri urbani: Firenze in testa con oltre 16mila, poi Livorno e l’area pisana.

Come sostenerle? Con 1,7 miliardi si offre un alloggio popolare a chi è in povertà assoluta e 32 milioni contribuirebbero al pagamento dell’affitto per chi è in fascia A (Isee sotto i 13.615 euro). A Livorno e Pisa, "già oggi si riesce a coprire il fabbisogno teorico delle famiglie in povertà assoluta in merito agli alloggi popolari" altrove, come a Firenze, servirebbero "248 milioni per l’edilizia residenziale pubblica, per il contributo affitto 7,8 milioni".

Ci sono poi due possibilità più contenute in risorse ed effetti. Una mira ad allargare del 10% i beneficiari: servirebbero 808 milioni, quasi tutti per aumentare le abitazioni pubbliche. L’altra, invece, non ricorrerebbe agli alloggi popolari ma solo al contributo affitto: 177 i milioni necessari. Cifre molto distanti rispetto a quanto ora previsto. 
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