Il presidente della Holding Lamioni si racconta

La Fiorentina sta attraversando una nuova fase di transizione. Dopo le dimissioni di Raffaele Palladino la società è alla ricerca di un nuovo allenatore, e fra i vari nomi si sta facendo largo quello di un ex viola, Stefano Pioli, già giocatore e allenatore della squadra.

Una soluzione che piace molto a Giovanni Lamioni, presidente del Grosseto e della Holding Lamioni, sponsor della Fiorentina.

“Dovrà sicuramente fare una rinuncia economica, ma penso che non sarà solo una scelta di cuore. Quello arabo, come d’altro canto quello americano, è un campionato dove gli sportivi vanno sostanzialmente a terminare la carriera. Per quanto riguarda Pioli, fare ritorno in Italia non significherebbe certo precludersi la possibilità, un domani, di tornare in Arabia ad allenare a cifre certamente importanti. Ha fatto un anno di esperienza in quel campionato e penso abbia sentito un po’ nostalgia di casa. Nonostante il movimento calcistico arabo sia ancora indietro la qualità della vita è molto alta, perciò non penso si possa parlare di motivazioni di questo tipo. Io personalmente penso che dietro la scelta di Pioli, eventualmente, di tornare in Italia ci sia la mancanza di stimoli. Il ragionamento economico sicuramente lo può fare, ma nulla vieta che un domani Pioli possa tornare in Arabia, fa bene a spendere gli anni migliori della sua carriera in campionati competitivi. La sensazione che ho io sul calcio arabo è che gli allenatori vadano lì con contratti pluriennali ma abbiano comunque l’intenzione di rimanere solo un anno, facendo molti soldi e poi tornare in Italia.

Sul progetto di sviluppo dell’Arabia, che abbraccia anche il calcio ma arriva a coprire un’ampia gamma di investimenti, Lamioni ha parole positive: “Le risorse del fondo Pif, che è il fondo sovrano, vengono investite per lo sviluppo locale, scelta che sta accelerando molto il processo di crescita del calcio locale”.

Lamioni, oltre ad essere un grandissimo tifoso della Fiorentina, ne è anche parte, in quanto sponsor della squadra viola attraverso la sua holding: “Per me è stata una scelta di cuore. Questo sarà il terzo anno che investiamo nella Fiorentina garantendole un milione e seicentomila euro e ottenendone in cambio un grandissimo ritorno di immagine. Anche all’estero, per esempio in Arabia dove trascorro molti mesi durante l’anno, il fatto che noi collaboriamo con la Fiorentina è molto apprezzato” spiega Lamioni.

Infine, il presidente del Grosseto ha commentato brevemente la vicenda Palladino, ribadendo di non avere apprezzato il comportamento del tecnico: “Io un paio di settimane fa parlai con Pradè e l’impressione che ne ebbi, come poi è stato in quella famosa conferenza stampa, fu che la società aveva intenzione di puntare su di lui. Chiaro che le sue dimissioni sono state un fulmine a ciel sereno. Io non ho idea di cosa possa essere successo, forse è stata la somma di più situazioni difficili che hanno portato il tecnico a fare questa scelta: da una parte forse i rapporti non idilliaci con Pradè, dall’altra l’idea di dover affrontare una nuova stagione consapevole che ci potessero essere dei malumori da parte della tifoseria lo hanno portato a scegliere di lasciare la panchina viola”.


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