Progetto in Toscana incrocia i Centri per l'impiego con le Sds

Si estende all'Empolese Valdarno Valdelsa il 'Servizio integrato inclusione lavoro' (Sill) della Regione Toscana che vede Centri per l'impiego e la Società della salute lavorare insieme per garantire un percorso più efficace verso l'inclusione e l'autonomia. Oggi la firma del protocollo (il sesto dopo le intese siglate in Valdinievole, Valli Estrusche, Valdarno aretino, Lunigiana e Valdera-Alta Val di Cecina) tra la presidente della SdS Empolese Valdarno Valdelsa e sindaca di Castelfiorentino, Francesca Giannì, e le dirigenti di Arti Monica Becattelli e Stefania Dini, alla presenza dell'assessora alla formazione professionale e al lavoro Alessandra Nardini, mentre l'assessora alle politiche sociali Serena Spinelli ha partecipato in videocollegamento.
    
"Con questo protocollo - ha commentato il presidente della Toscana Eugenio Giani - consolidiamo un modello di collaborazione che unisce i servizi sociali e quelli per l'impiego, con l'obiettivo di costruire percorsi realmente personalizzati e capaci di restituire dignità, autonomia e opportunità di lavoro a chi vive situazioni di maggiore fragilità. È un impegno che rafforza la coesione sociale nei territori e che conferma la volontà della Regione di essere vicina a tutte le comunità locali, valorizzando esperienze innovative come il Sill e rendendole patrimonio comune in tutta la Toscana".

    
La nuova équipe unica sociale-lavoro avrà inizialmente una composizione "essenziale" di cui faranno parte personale dei servizi sociali, operatrici e operatori dei Centri per l'impiego, per poi ingrandirsi in una versione allargata, a cui parteciperanno tutti i servizi pubblici ed i soggetti del terzo settore interessati.

    
"Sill non duplicherà i servizi esistenti - hanno sottolineato Nardini e Spinelli confermando l'obiettivo di estendere il servizio anche in altre aree della Toscana - ma produrrà una integrazione strutturale diretta a favorire i percorsi di occupabilità di persone con bisogni complessi, tutelando le loro aspirazioni".


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