"Il protocollo più avanzato d'Italia. Fa un salto in avanti per qualificare le imprese"

Il protocollo impone che anche che i lavoratori di ditte in appalto abbiano le stesse garanzie economiche dell'azienda principale. Il badge elettronico consentirà una precisa verifica sulle ore lavorate, se ad esempio le ore corrispondono al contratto dell'addetto. Così come si potrà verificare l'effettiva presenza in cantiere della persona.

Il segretario generale della Cgil Firenze Bernardo Marasco ha parlato del "protocollo" come il "più avanzato d'Italia". È un modo per avere la massima garanzia di chi è presente sul cantiere, per chi lavora e in che condizioni lavora. È un elemento decisivo per la sicurezza. Abbiamo poi un altro vantaggio importante: ci vedremo nei prossimi giorni per generalizzare l'intesa".    

Secondo il segretario generale della Cisl Firenze Prato Fabio Franchi il protocollo "fa un salto in avanti, lo migliora, lo rende più certo per i lavoratori, lo rende un elemento per qualificare il lavoro e anche le imprese".

Leonardo Mugnaini del coordinamento Uil Firenze ha sottolineato che l'accordo "per noi è un punto di partenza, non di arrivo. Vogliamo cercare di arrivare" all'intesa "su tutte le opere pubbliche dell'area metropolitana di Firenze per poi riuscire a passare alla parte privata".
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