"La ragione per cui ho voluto pubblicare questo libro è che non bisogna dimenticare quello che è avvenuto. Avevamo detto mai più tagli, disinvestimenti, mai più considerare la sanità una Cenerentola. Eravamo riusciti negli anni della pandemia a portare la spesa pubblica largamente sopra al 7%, oggi si torna indietro". Lo ha detto Roberto Speranza, deputato Pd ed ex ministro della Sanità a margine della presentazione a Firenze del suo libro 'Perché guariremo. Dai giorni più duri a una nuova idea di salute'.
Parlando poi della sanità in Toscana, Speranza ha detto che "la Regione ha fatto il massimo possibile, Giani e Bezzini hanno fatto un lavoro straordinario. Voglio dire una cosa ai cittadini toscani: quando si taglia sulla sanità pagano di più le Regioni che hanno la sanità più forte. Qua c'è una sanità più capillare, strutturata e presente sul territorio, quindi una sanità checosta di più, per questo serve ancora di più che ci siano le risorse se no è chiaro che si paga un prezzo e alla fine lo devono pagare i cittadini".
Parlando poi della sanità in Toscana, Speranza ha detto che "la Regione ha fatto il massimo possibile, Giani e Bezzini hanno fatto un lavoro straordinario. Voglio dire una cosa ai cittadini toscani: quando si taglia sulla sanità pagano di più le Regioni che hanno la sanità più forte. Qua c'è una sanità più capillare, strutturata e presente sul territorio, quindi una sanità checosta di più, per questo serve ancora di più che ci siano le risorse se no è chiaro che si paga un prezzo e alla fine lo devono pagare i cittadini".
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