"Apprendiamo con seria preoccupazione la notizia del licenziamento di una lavoratrice dell'Autogrill Chianti, storica dipendente e delegata sindacale della Filcams Cgil, per un presunto ammanco di cassa di pochi euro. Si tratta, da quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, di un provvedimento che appare non solo sproporzionato nei confronti della persona coinvolta, ma anche fortemente discutibile sul piano del metodo e del contesto in cui è maturato". Così il presidente della Toscana Eugenio Giani interviene appresa la notizia del licenziamento diffusa dalla Filcams Cgil.
"Nel cuore della Toscana, terra di diritti e di lavoro dignitoso - prosegue Giani - non possiamo assistere in silenzio a decisioni che rischiano di minare la funzione stessa della rappresentanza sindacale e di alimentare un clima punitivo nei luoghi di lavoro. La tutela della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, la trasparenza nelle relazioni industriali e il rispetto dei principi di proporzionalità e di giustizia devono restare valori imprescindibili, soprattutto in grandi realtà aziendali dove l'organizzazione interna ha un impatto diretto sulla vita quotidiana di molte persone. Come presidente della Regione Toscana, esprimo la mia vicinanza alla lavoratrice colpita dal provvedimento e invito l'azienda ad avviare un confronto serio con le rappresentanze sindacali, affinché si faccia piena chiarezza su quanto accaduto e si ricostruisca un clima lavorativo improntato al rispetto reciproco e alla collaborazione".
Solidarietà alla lavoratrice-delegata, anche a nome del Comune, è stata espressa dal sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti che parla di "provvedimento che, da quanto apprendiamo, appare sproporzionato e preoccupa perché colpisce una nostra concittadina che non è solo una storica dipendente dell'azienda ma anche una delegata sindacale Filcams Cgil, attiva da sempre nella difesa dei diritti dei lavoratori. Da parte nostra, seguiremo da vicino l'evolversi della vertenza".
"Nel cuore della Toscana, terra di diritti e di lavoro dignitoso - prosegue Giani - non possiamo assistere in silenzio a decisioni che rischiano di minare la funzione stessa della rappresentanza sindacale e di alimentare un clima punitivo nei luoghi di lavoro. La tutela della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, la trasparenza nelle relazioni industriali e il rispetto dei principi di proporzionalità e di giustizia devono restare valori imprescindibili, soprattutto in grandi realtà aziendali dove l'organizzazione interna ha un impatto diretto sulla vita quotidiana di molte persone. Come presidente della Regione Toscana, esprimo la mia vicinanza alla lavoratrice colpita dal provvedimento e invito l'azienda ad avviare un confronto serio con le rappresentanze sindacali, affinché si faccia piena chiarezza su quanto accaduto e si ricostruisca un clima lavorativo improntato al rispetto reciproco e alla collaborazione".
Solidarietà alla lavoratrice-delegata, anche a nome del Comune, è stata espressa dal sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti che parla di "provvedimento che, da quanto apprendiamo, appare sproporzionato e preoccupa perché colpisce una nostra concittadina che non è solo una storica dipendente dell'azienda ma anche una delegata sindacale Filcams Cgil, attiva da sempre nella difesa dei diritti dei lavoratori. Da parte nostra, seguiremo da vicino l'evolversi della vertenza".
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