Il piano del Comune di estendere il servizio di trasporto pubblico anche la notte non incontra la chiusura dei lavoratori, che però chiedono chiarezza

La Nazione questa mattina scrive che da parte dei lavoratori e dei sindacati (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal) non c’è chiusura verso il progetto del Comune di attivare, possibilmente già l’anno prossimo, nuove corse degli autobus in notturna.

Tuttavia, spiega il quotidiano, i sindacati chiedono alle istituzioni di risolvere alcune questioni che per il momento rimangono pendenti.

Innanzitutto il nodo della sicurezza: le aggressioni subite dal personale viaggiante, che siano gli autisti o i controllori, nei mesi scorsi hanno destato grande preoccupazione fra i sindacati, che per questo hanno sottoscritto un protocollo assieme a Gest e At per garantire l’incolumità dei lavoratori. Protocollo che però, spiega una nota congiunta, non è stato ancora siglato da Comune e Prefettura: “Parlare di estensione del servizio” senza la loro partecipazione “ci rende davvero preoccupati e scettici”.

Un altro nodo sul quale si chiederà l’intervento di Palazzo vecchio è quello dei tempi di percorrenza: da settimane gli autobus sono alle prese con i cantieri aperti in città e il traffico che si è venuto a creare, oltre che con la ben più comune mancanza di rispetto di certi soggetti che lasciano auto e veicoli in posti non dovrebbero.

Per questo i sindacati chiedono “certezza su tempi di percorrenza e itinerari”, anche perché spesso accade che i passeggeri, esasperati dalle lunghe attese, se la rifacciano proprio con gli autisti.

Dal canto suo il Comune si è mostrato aperto alle richieste della categoria, garantendo che la sicurezza è tra le priorità garantite e che comunque, in autunno, inizieranno degli incontri per programmare l’attivazione delle nuove linee notturne.


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