La rabbia in casa Fiorentina per il gol subito all’ultimo secondo contro la Roma e per i tre punti persi è ancora tanta. Nonostante questo, però, gli uomini di Italiano già oggi sono tornati al lavoro al Viola Park per preparare le prossime sfide tanto importanti quanto delicate. Tra le note positive della partita contro i giallorossi, però, c’è sicuramente il secondo gol consecutivo di Rolando Mandragora. Con la rete contro la squadra di De Rossi, infatti, il centrocampista ha raggiunto i gol segnati nella stagione passata, ovvero 4: tre in campionato (contro Genoa, Lecce e Roma) e uno in Conference League (contro il Maccabi Haifa). Numeri importanti per l’ex Torino considerando che in carriera non ha ancora mai raggiunto la quota 5 reti in una sola stagione e proprio per questo ha la possibilità di battere il suo record personale già dalle prossime partite. “Dobbiamo resettare subito e pensare alla gara di giovedì che è importantissima. Il gol? Scontato dirlo ma è una gioia a metà perchè erano punti importanti. Ce ne sono però altri importanti da qui a fine stagione. Ora pensiamo alla Conference" ha detto il centrocampista domenica sera nel dopo gara. Se la Fiorentina vuole arrivare il più in alto possibile in classifica e il più infondo possibile nelle coppe avrà tanto bisogno anche delle reti da parte dei centrocampisti che, a parte Mandragora, escludendo i trequartisti, sono fermi a 2 reti: 1 Maxime Lopez, 1 Duncan e 0 Arthur.
“Mi auguro che faccia questo step tanto atteso: lo scorso anno si è fermato sul più bello ma la crescita della squadra passa dalle individualità” sono state queste le parole di mister Vincenzo Italiano in merito alla prestazione di Riccardo Sottil contro la Roma, la numero cento in Serie A (79 con la maglia della Fiorentina, 21 con quella del Cagliari), e probabilmente tra le migliori nella sua esperienza a Firenze. Alla centesima in campionato, infatti, Riccardo Sottil ha finalmente convinto, uscendo dal campo tra gli applausi di tutto il Franchi. Una rarità per un calciatore che anche quest'anno ha fatto fatica a scaldare i cuori viola. Nella gara contro i giallorossi il classe '99 è stato imprendibile per un tempo, ha fatto subito ammonire Mancini, costringendo la Roma a cambiare assetto e poi sostituirlo, e anche Huijsen, entrato proprio al posto del capitano della Roma, è stato ammonito proprio per un fallo su Sottil. Meno in evidenza nella ripresa, ma nel complesso una gara più che sufficiente per il figlio d'arte. L'impiego dell'esterno da parte di Italiano non è mai stato così alto considerando che proprio domenica sera ha collezionato la sua quarta titolarità consecutiva in Serie A (Empoli, Lazio, Torino e Roma). Agli occhi del tecnico viola il numero sette adesso è a tutti gli effetti un titolare di questa Fiorentina. Sulla destra Nico Gonzalez è inamovibile ma, viste anche le prestazioni di Ikoné, sulla sinistra il numero sette viola è primo nelle gerarchie. Contro il Maccabi Haifa l'ex Lille potrebbe tornare dal primo minuto ma domenica a Bergamo il mister dovrebbe puntare ancora una volta su Sottil. La speranza adesso è che "il tanto atteso step", come detto da Italiano, possa arrivare in questo finale di stagione, così da riscattare anche una carriera che, nei momenti migliori, è sempre stata rallentata dai problemi fisici.
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