Le parole dell'assessora in occasione dei vent'anni della scomparsa

A vent'anni dalla scomparsa di Giorgio Spini, l'assessora alla cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti, ricorda la figura "di uno storico di straordinario rigore e un intellettuale che ha vissuto la cultura come impegno civile e politico. Antifascista convinto, Spini, ha attraversato il Novecento italiano con uno sguardo sempre attento ai temi della libertà, della responsabilità individuale e della democrazia, contribuendo in modo decisivo alla formazione di una coscienza critica nel Paese" sottolinea Manetti.

"Il suo legame con la Toscana - aggiunge l'assessora - è stato profondo: qui ha insegnato, studiato e partecipato attivamente alla vita culturale e al dibattito pubblico, lasciando un segno duraturo nella comunità accademica e civile".

Per Spini "la storia non è mai stata un esercizio astratto, ma uno strumento per comprendere il presente e difendere i valori nati dalla Resistenza. La Toscana - conclude Manetti - ne custodisce con riconoscenza l'eredità morale, civile e democratica".
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