Il senatore di Fratelli d’Italia parla del restyling dello stadio Franchi

Abbiamo fatto solo il nostro dovere, senza tante chiacchiere e dopo mesi e mesi di lavoro. Ma il governo non potrà dare i fondi mancanti per il Franchi”. Il senatore di Fratelli d’Italia, Paolo Marcheschi, parla così a La Nazione sul tema del restyling dello stadio di Firenze. Ma sui 55 milioni di euro mancanti tira dritto: “Il successo del governo Meloni che, grazie al lavoro del ministro Fitto su vari interventi in Italia, ha portato beneficio anche al Franchi, non deve essere scambiato come una nostra disponibilità a sposare quel progetto che non abbiamo mai condiviso. Perchè non eravamo d’accordo né sulle modalità del restyling, né sul fatto che quei soldi fossero chiesti dal Comune all’Europa. Non si può costruire uno stadio con i soldi pubblici”.
 
Venezia? “Il progetto di Venezia era su un’area interamente da riqualificare, altro che uno stadio. Di Campo di Marte si può dire tutto, ma non che fosse un’area da riqualificare. Era palese a priori che l’Europa lo avrebbe bocciato. Il provvedimento del governo riguarda invece una rimodulazione temporale del piano Nazionale da 30 miliardi per tutta l’Italia che rischiavano di saltare entro il 2026: non è un provvedimento ad hoc per Firenze, non lo abbiamo fatto per fare un favore al sindaco”. Europei 2032? “Io ovviamente faccio il tifo per Firenze, questa scelta peró non dipende certo dal governo, ma da come l’amministrazione riuscirà a portare avanti i lavori, se lo farà in maniera affidabile e se la realizzazione sarà all’altezza. Ma al momento non è ipotizzabile alcuno stanziamento diretto di fondi”.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies