“Il patrimonio fiorentino diffuso ed in prestito nel nostro Paese e all’estero, del quale siamo onorati, ci colloca tra le eccellenze e rappresenta il segno tangibile della capacità italiana di influenzare il mondo attraverso la propria cultura e identità”

“La presentazione dei volumi ‘Le dimore del patrimonio’ della dottoressa Maria Sframeli, che ha lavorato a lungo come funzionario all’Ex Polo Museale Fiorentino, questa mattina in Senato, ha rappresentato l’occasione non solo per sottolineare nuovamente l’importanza straordinaria della Galleria degli Uffizi e dei musei statali fiorentini dalle inestimabili collezioni, ma anche quanto il valore della diffusione delle opere in prestito sia il simbolo tangibile del soft power e dell’identità dell’Italia e di Firenze nel mondo.

I volumi, la cui presentazione in Palazzo Giustiniani è avvenuta su mia iniziativa, sono preziosi e contengono una narrazione puntuale ed accuratissima, frutto di un imponente lavoro di analisi e di ricerca, delle opere degli Uffizi e delle gallerie fiorentine che si trovano in altre sedi in regime di deposito esterno.

I luoghi che ne conservano il più alto numero sono il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati, ma moltissime altre sono presenti anche in varie sedi ministeriali, in molte prefetture d’Italia, in ambasciate all’estero, su tutte quella di Washington, che da più di cento anni ne ospita la prima data in prestito dalla Galleria degli Uffizi, in edifici dell’amministrazione giudiziaria e di enti ecclesiastici.

Personalmente, da fiorentino e da quando sono stato eletto senatore, ho contribuito ad un prestito provvisorio di colei che ha dato il nome proprio al Palazzo del Senato a Roma, il ritratto della Madama Margherita dei Medici che, negli scorsi mesi, è tornata idealmente a vivere nelle stanze di quella che fu la sua residenza a Roma, possibilità divenuta concreta grazie alle eccezionali professionalità e passione di coloro che lavorano agli Uffizi.

Il patrimonio fiorentino diffuso ed in prestito nel nostro Paese e all’estero, del quale siamo onorati, ci colloca tra le eccellenze e rappresenta il segno tangibile della capacità italiana di influenzare il mondo attraverso la propria cultura e identità”.


Lo scrive, in una nota, il
 senatore fiorentino e capogruppo della commissione Cultura Paolo Marcheschi.
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