Consegnata da alcuni superstiti di Civitella Val di Chiana

Un superstite della strage nazista di Civitella in Val di Chiana (Arezzo) del 29 giugno 1944, Cipriano Boniti, che aveva 8 anni e mezzo quando gli uccisero il padre, ha consegnato al presidente Sergio Mattarella una lettera, con altri sopravvissuti, per chiedere un intervento del Capo dello Stato nella questione dello sblocco dei risarcimenti alle vittime delle stragi naziste. Le risorse sono stanziate in un fondo istituito da Draghi.

"Non è una questione di soldi - ha spiegato Boniti, 88 anni -, possono anche essere 50 euro, ormai siamo vecchi e non ci servono, magari forse sarebbero serviti se ce li avessero dati subito dopo la guerra. No, è per affermare il principio che abbiamo subito un grave torto, un grave danno, il risarcimento materiale serve anche a questo".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies