Circa trecento fra alunni, docenti e amministratori visiteranno i campi di concentramento

Un viaggio nella memoria per costruire un futuro di pace. È questo il cuore del progetto promosso dal Comune di Firenze insieme alla sezione fiorentina dell'Aned, in collaborazione con l'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età Contemporanea: il progetto, presentato nel giorno dell'80/o anniversario della Liberazione di Mauthausen, è intitolato 'La memoria ha un futuro di pace'.
    
L'8 maggio una delegazione formata da studenti, insegnanti, amministratori e volontari partiranno da Firenze per il Viaggio della memoria 2025: saranno circa 300 i partecipanti, in rappresentanza di 21 comuni della provincia fiorentina, ai quali si aggiungerà un pullman organizzato dalla Città metropolitana di Firenze con gli studenti delle scuole superiori. La delegazione del Comune di Firenze, che accompagnerà il Gonfalone della città a Mauthausen, includerà 20 studenti in rappresentanza di oltre 30 classi e 13 scuole secondarie di primo grado (Beato Angelico, Botticelli, Calvino, Manzoni, Calamandrei, Don Milani, Ghiberti, Masaccio, Papini, San Brunone, Pieraccini, Piero della Francesca, Rosai), con la copertura totale delle spese da parte dell'amministrazione.

    
Saranno cinque giorni per visitare i campi di Dachau, Ebensee, Mauthausen, Gusen e la Risiera di San Sabba a Trieste, oltre al Castello di Hartheim. L'11 maggio la delegazione prenderà parte alla cerimonia internazionale in occasione del 80/o anniversario della liberazione del campo di Mauthausen e, al termine della mattinata, il sindaco di Mauthausen Thomas Punkenhofer incontrerà la sindaca del Comune di Firenze Sara Funaro, in ricordo del Patto di Fratellanza che unisce le due città e che è stato siglato nel 2009.

    
"Ribadiamo la necessità di trasmettere la memoria di quegli orrori alle nuove generazioni, affinché non accadano più", spiega in una nota l'assessora alla cultura della memoria e all'educazione Benedetta Albanese. "Dopo 80 anni - aggiunge il presidente della sezione Aned di Firenze Lorenzo Tombelli - è ancora essenziale accompagnare le nuove generazioni nei luoghi della memoria".
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