Storica presenza nel cuore della città, alle prese con la sua evoluzione

Come scrive stamani La Repubblica Firenze, la trasformazione di Firenze e, soprattutto, dei suoi quartieri centrali, svuotati di residenti e assediati dai turisti, sta mettendo a dura prova anche i commercianti del Mercato Centrale di San Lorenzo, aperto ormai da centocinquant’anni e presenza istituzionale nel cuore della città.

Alle prese con un’evoluzione delle abitudini di spesa degli stessi turisti, che sempre più osservano, scattano foto e poi non comprano né consumano, i commercianti che animano l’area hanno dovuto affrontare un’estate, specialmente agosto, un po’ più difficile rispetto al normale, soprattutto per il calo delle vendite e degli affari.

Ma, spiega al quotidiano il presidente della Camera di Commercio di Firenze Massimo Manetti, macellaio presso il mercato, il lavoro e la presenza vano avanti senza alcun dubbio: la consapevolezza, oltre a quella di essere un importantissimo presidio sociale, è di svolgere un’attività che va oltre la semplice presenza al banco, che serve chi ancora abita nei dintorni (ad esempio con il servizio di consegna della spesa a domicilio) e di presentare ai clienti un prodotto di qualità.


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