Le due aziende ospedaliere universitarie di Firenze, Meyer, Careggi, e Asl Toscana centro fanno squadra, riorganizzando i propri servizi per una maggiore sinergia con l'obiettivo di rispondere meglio ai bisogni dei pazienti, seguendoli anche nella 'transizione' dall'infanzia, all'adolescenza, alla vita adulta.
"Una collaborazione ad ampio raggio a livello di area vasta per offrire risposte più efficienti", hanno commentato oggi il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l'assessore regionale al diritto alla salute Simone Bezzini. "L'operazione - spiegano ancora Giani e Bezzini - si accompagna ad una riorganizzazione e implementazione dei servizi".
Nasceranno quattro centri interaziendali, spiega una nota, in corso di creazione - cardiologia, urologia, radioterapia pediatrica e nefrologia - in cui le due aziende e l'Università degli studi di Firenze condivideranno personale e risorse.
Cinque progetti specifici coinvolgeranno invece l'Asl Toscana centro e saranno rivolti alla cura dell'aritmologia pediatrica, all'odontoiatrica, ai punti nascita, al coordinamento delle cure palliative e alla chirurgia con ricovero di un solo giorno.
Presenti oggi, tra gli altri, il prorettore vicario dell'Università degli studi di Firenze Giovanni Tarli Barbieri, il direttore del Meyer Paolo Morello, il direttore di Careggi Daniela Matarrese e il direttore dell'Asl Toscana centro Valerio Mari. L'iniziativa fa seguito alla definizione dell'accordo quadro, siglato a gennaio, fra le aziende ospedaliero-universitarie Careggi e Meyer sui percorsi di passaggio dall'età pediatrica all'età adulta nelle malattie rare e croniche.
"Quella che presentiamo oggi - ha detto Giani - è una iniziativa molto concreta di integrazione fra queste tre importanti realtà della sanità toscana. Una iniziativa che si concretizzerà in una serie di aree molto importanti, dalla medicina nucleare, all'oncologia, favorendo sinergie che permetteranno di intervenire con efficacia sui costi, sugli interventi diagnostici, e che ci aiuteranno a ridurre le liste di attesa e a portare il paziente dove possa essere meglio curato; queste attività di collaborazione, che oggi abbiamo illustrato, produrranno inoltre ripercussioni positive anche sulle attività di ricerca e sperimentazione".
"Una collaborazione ad ampio raggio a livello di area vasta per offrire risposte più efficienti", hanno commentato oggi il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l'assessore regionale al diritto alla salute Simone Bezzini. "L'operazione - spiegano ancora Giani e Bezzini - si accompagna ad una riorganizzazione e implementazione dei servizi".
Nasceranno quattro centri interaziendali, spiega una nota, in corso di creazione - cardiologia, urologia, radioterapia pediatrica e nefrologia - in cui le due aziende e l'Università degli studi di Firenze condivideranno personale e risorse.
Cinque progetti specifici coinvolgeranno invece l'Asl Toscana centro e saranno rivolti alla cura dell'aritmologia pediatrica, all'odontoiatrica, ai punti nascita, al coordinamento delle cure palliative e alla chirurgia con ricovero di un solo giorno.
Presenti oggi, tra gli altri, il prorettore vicario dell'Università degli studi di Firenze Giovanni Tarli Barbieri, il direttore del Meyer Paolo Morello, il direttore di Careggi Daniela Matarrese e il direttore dell'Asl Toscana centro Valerio Mari. L'iniziativa fa seguito alla definizione dell'accordo quadro, siglato a gennaio, fra le aziende ospedaliero-universitarie Careggi e Meyer sui percorsi di passaggio dall'età pediatrica all'età adulta nelle malattie rare e croniche.
"Quella che presentiamo oggi - ha detto Giani - è una iniziativa molto concreta di integrazione fra queste tre importanti realtà della sanità toscana. Una iniziativa che si concretizzerà in una serie di aree molto importanti, dalla medicina nucleare, all'oncologia, favorendo sinergie che permetteranno di intervenire con efficacia sui costi, sugli interventi diagnostici, e che ci aiuteranno a ridurre le liste di attesa e a portare il paziente dove possa essere meglio curato; queste attività di collaborazione, che oggi abbiamo illustrato, produrranno inoltre ripercussioni positive anche sulle attività di ricerca e sperimentazione".
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