"La vostra comunità si è sentita offesa e non più rappresentata dall'istituzione cittadina e questo mi
dispiace profondamente perché non era questa certamente l'intenzione, tutt'altro". Dopo la lettera della Comunità ebraica è il presidente del Consiglio comunale, Luca Milani, a rispondere con un'altra missiva pubblica. Lo fa dicendosi "addolorato" per l'amarezza espressa dal presidente della comunità ebraica, EnricoFink.
La "comunità- scrive Milani- è parte integrante della città e ha la mia massima considerazione. Dobbiamo ricercare la pace insieme". Da presidente dell'assemblea di Palazzo Vecchio "ho promosso questi incontri per rispondere alla richiesta di tante e tanti cittadini che si sono rivolti al Consiglio per approfondire la situazione in atto in Medio Oriente, dopo la manifestazione per la pace promossa da Padre Bernardo nella quale, tutti, ci siamo riconosciuti nella vocazione alla pace di Firenze. È stato chiesto che fossero le Istituzioni cittadine a dare voce alle istanze e posizioni anche diverse, ma con un solo fine comune: quello di chiedere di cessare il fuoco, la liberazione degli ostaggi e la possibilità di soccorre la popolazione civile".
Per far questo, "ho ritenuto comunque far emergere le diverse posizioni delle tante richieste provando a raggrupparle in quattro tematiche e quindi in quattro approfondimenti diversi, nella convinzione che siamo chiamati prima di ogni altra cosa, ad approfondire la complessità della situazione. Il terzo dei
quattro incontri- dopo "Dove comincia la Pace", a cui ha collaborato la Comunità ebraica insieme all'Associazione Italia-Israele, e "Pace in Medio Oriente - la forza delle città", promosso con il mondo pacifista della coalizione 'Assisi Pace Giusta'- "ha prodotto il vostro disappunto".
dispiace profondamente perché non era questa certamente l'intenzione, tutt'altro". Dopo la lettera della Comunità ebraica è il presidente del Consiglio comunale, Luca Milani, a rispondere con un'altra missiva pubblica. Lo fa dicendosi "addolorato" per l'amarezza espressa dal presidente della comunità ebraica, EnricoFink.
La "comunità- scrive Milani- è parte integrante della città e ha la mia massima considerazione. Dobbiamo ricercare la pace insieme". Da presidente dell'assemblea di Palazzo Vecchio "ho promosso questi incontri per rispondere alla richiesta di tante e tanti cittadini che si sono rivolti al Consiglio per approfondire la situazione in atto in Medio Oriente, dopo la manifestazione per la pace promossa da Padre Bernardo nella quale, tutti, ci siamo riconosciuti nella vocazione alla pace di Firenze. È stato chiesto che fossero le Istituzioni cittadine a dare voce alle istanze e posizioni anche diverse, ma con un solo fine comune: quello di chiedere di cessare il fuoco, la liberazione degli ostaggi e la possibilità di soccorre la popolazione civile".
Per far questo, "ho ritenuto comunque far emergere le diverse posizioni delle tante richieste provando a raggrupparle in quattro tematiche e quindi in quattro approfondimenti diversi, nella convinzione che siamo chiamati prima di ogni altra cosa, ad approfondire la complessità della situazione. Il terzo dei
quattro incontri- dopo "Dove comincia la Pace", a cui ha collaborato la Comunità ebraica insieme all'Associazione Italia-Israele, e "Pace in Medio Oriente - la forza delle città", promosso con il mondo pacifista della coalizione 'Assisi Pace Giusta'- "ha prodotto il vostro disappunto".
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