L'analisi dell'Irpet: calo drastico delle assunzioni (-32%) in un anno. Aumentata la cassa integrazione fino al 9,9%

L’Irpet certifica la congiuntura sfavorevole del comparto moda toscano: produzione e esportazioni in calo, così come la domanda di lavoro, e cassa integrazione in crescita.

L’analisi dell’Istituto si ferma al 30 settembre scorso e mette in luce soprattutto l’affanno del lusso, dopo il lento recupero post Covid. 

La parabola negativa si è accentuata con il passare dei mesi: le esportazioni hanno chiuso il terzo trimestre dell’anno con un -6,7% per il tessile, - 4,6% per la pelletteria e -16,8% per le calzature. 

L’Irpet scrive che per la manifattura che fa capo alle principali aziende del lusso operative nell’area di Scandicci «il segno meno è diventato significativo e generalizzato a partire dal secondo trimestre 2023, accentuandosi ulteriormente nel corso degli ultimi tre mesi dell’anno. Il peso di queste produzioni sul totale del comparto regionale è tale da aver determinato pesanti e negative ripercussioni su tutta la filiera che fornisce lavorazioni e prodotti intermedi alle aziende del lusso».

Secondo l’Irpet le motivazioni della crisi non sono da ricercare, almeno non esclusivamente, nella contrazione globale dei consumi di prodotti della moda ma pesano fattori ereditati dalla dinamica di medio termine, prima fra tutte una filiera «governata in modo pressoché unilaterale dalle multinazionali». Di certo le tensioni geopolitiche e la spinta inflattiva non hanno aiutato, ma, scrivono, «il sistema moda fiorentino ha fatto molto peggio rispetto al resto d’Italia in tutte le linee produttive: dall’abbigliamento (-8% vs +5%), alle calzature (-21% vs + 8%), ai prodotti in pelle (-5% vs +5%)».

Di conseguenza, la domanda di lavoro registra un tonfo: nel mese di novembre 2023 è calata del 32% rispetto allo stesso mese del 2022, mentre il resto della manifattura si muove in linea con i mesi precedenti.

Ulteriore conferma arriva dai dati sugli ammortizzatori sociali attinti dall’Inps per l’industria e Fsba per l’artigianato. A dicembre 2023 i lavoratori della moda in cassa integrazione hanno raggiunto il 6% . Nello stesso mese è stato raggiunto il picco (9,9%) per il settore della pelletteria in provincia di Firenze. Secondo Irpet il ricorso agli ammortizzatori sociali ha riguardato più la Cig ordinaria di quella straordinaria per l’artigianato. 
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