Al tavolo metropolitano fiorentino odierno riunito sulla crisi della pelletteria, Azzurra Morelli, vicepresidente di Confindustria Toscana Centro e Costa, ha spiegato che "siamo di fronte a difficoltà sistemiche che si sono unite al cambiamento dei modelli di consumo. Tutti elementi che, come Confindustria, stiamo attentamente monitorando per accompagnare una filiera che si è scoperta più fragile, con vulnerabilità strutturali su cui dobbiamo rapidamente intervenire; perché non basterà l'inversione della congiuntura a riportare la macchina ai pieni giri degli anni passati". Morelli ne ha parlato al tavolo tenuto presso la Città Metropolitana di Firenze dedicato in particolare allo stato del distretto della pelletteria di Firenze-Scandicci, che riunisce la produzione di quasi tutti i marchi più famosi del lusso della moda pelle.
"Ci sono poi alcune priorità di sistema - ha aggiunto Morelli - come la necessità di supportare le aziende nello sviluppo imprenditoriale e manageriale in un'ottica multibrand. Favorire la creazione di aggregazioni per sfruttare sinergie e bilanciare gli andamenti di mercato. Contrastare ogni forma di lavoro irregolare per garantire condizioni di lavoro giuste e una competizione equa; e questa è una questione fondamentale. Poi c'è il supporto alle strategie di internazionalizzazione delle imprese, per diversificare i mercati target e trovare nuove opportunità commerciali".
Sono "tutte priorità", ha concluso Azzurra Morelli, "su cui stiamo lavorando come Confindustria Toscana Centro e Costa con un progetto strategico di re-ingegnerizzazione della filiera che coinvolge le imprese piccole e grandi. Ma, accanto a questo ci sono anche le urgenze, che vanno dalla liquidità delle aziende a nuove risorse per la cassa integrazione, fino alla definizione di un attento sistema di monitoraggio sull'utilizzo dei bandi da parte delle aziende".
"Ci sono poi alcune priorità di sistema - ha aggiunto Morelli - come la necessità di supportare le aziende nello sviluppo imprenditoriale e manageriale in un'ottica multibrand. Favorire la creazione di aggregazioni per sfruttare sinergie e bilanciare gli andamenti di mercato. Contrastare ogni forma di lavoro irregolare per garantire condizioni di lavoro giuste e una competizione equa; e questa è una questione fondamentale. Poi c'è il supporto alle strategie di internazionalizzazione delle imprese, per diversificare i mercati target e trovare nuove opportunità commerciali".
Sono "tutte priorità", ha concluso Azzurra Morelli, "su cui stiamo lavorando come Confindustria Toscana Centro e Costa con un progetto strategico di re-ingegnerizzazione della filiera che coinvolge le imprese piccole e grandi. Ma, accanto a questo ci sono anche le urgenze, che vanno dalla liquidità delle aziende a nuove risorse per la cassa integrazione, fino alla definizione di un attento sistema di monitoraggio sull'utilizzo dei bandi da parte delle aziende".
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