Oltre 250mila visitatori a Palazzo Strozzi, altri centomila al Museo di San Marco

Sono stati oltre 250.000 i visitatori a Palazzo Strozzi a Firenze per la mostra sul Beato Angelico, aperta il 26 settembre e chiusasi ieri. Al Museo di San Marco di Firenze, altra sede dell'esposizione, si sono registrate invece oltre 100.000 presenze. Lo rende noto la Fondazione Palazzo Strozzi che parla di "esposizione da record", la più visitata della sua storia ventennale mentre il Museo San Marco ha quadruplicato i visitatori rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
    
Promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, ministero della Cultura - Direzione regionale Musei nazionali Toscana e Museo di San Marco, la mostra, a cura di Carl Brandon Strehlke con Stefano Casciu e Angelo Tartuferi, ha celebrato la figura di Beato Angelico attraverso oltre 140 opere provenienti da 70 collezioni e istituzioni di tutto il mondo. Riguardo ai visitatori l'83% è stato composto da italiani e stranieri non residenti nell'area metropolitana di Firenze.

Per Arturo Galansino, direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi "i risultati record della mostra si devono all'eccezionalità di un progetto che rappresenta un passaggio fondamentale per gli studi su Beato Angelico e sul Rinascimento, valorizzando al contempo un luogo unico come il Museo di San Marco, partner imprescindibile della mostra". Per Casciu "nella linea del deciso rinnovamento e della nuova valorizzazione del Museo di San Marco e delle sue collezioni portato avanti negli ultimi anni, includere nel percorso della mostra le opere fondamentali del Beato Angelico appartenenti al museo, nonché lo stesso ex convento come luogo identitario ed indispensabile per la conoscenza del grande Maestro, ha significato anche un grande rilancio di questo sito straordinario a livello nazionale ed internazionale".

    
La prossima mostra a Palazzo Strozzi sarà invece dedicata a Mark Rothko (1903-1970): a cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna vuole celebrare il legame speciale tra l'artista e Firenze attraverso oltre 70 opere provenienti da Moma e Metropolitan Museum of Art di New York, Tate di Londra, il Centre national d'art et de culture Georges-Pompidou di Parigi e National Gallery of Art di Washington. Da Palazzo Strozzi il progetto si estende poi alla città di Firenze, coinvolgendo due luoghi particolarmente cari all'artista in due sezioni satellite: il Museo di San Marco, con opere in dialogo con gli affreschi di Beato Angelico, e il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana progettato da Michelangelo.

"Firenze dimostra ancora una volta come arte e cultura siano leve di crescita, sviluppo e conoscenza" le parole della sindaca Sara Funaro.    

"Risultati come questi rafforzano il nostro impegno a promuovere una cultura accessibile, diffusa e capace di parlare al mondo, nella continuità di una programmazione che guarda con ambizione anche ai grandi appuntamenti futuri, come la prossima mostra dedicata a Rothko" commenta il presidente della Toscana Eugenio Giani mentre l'assessore regionale alla cultura Cristina Manetti si complimenta con i curatori della mostra per il lavoro scientifico e divulgativo di altissimo livello, capace di parlare al grande pubblico e agli studiosi.    

"Il successo straordinario della mostra conferma che investire in progetti di alta qualità scientifica e culturale è una scelta giusta, capace di parlare al pubblico di oggi e di generare valore duraturo per il territori" afferma il presidente di Fondazione Cr Firenze Bernabò Bocca.    

"Il successo di pubblico e il gradimento raccolto tra tutti gli interlocutori confermano l'importanza di continuare a studiare e raccontare il patrimonio artistico del nostro Paese, anche grazie alle più preziose collezioni d'arte del mondo" dichiara l'executive director arte, cultura e beni storici di Intesa Sanpaolo Michele Coppola.    

"Come Camera di commercio siamo orgogliosi del primato di visitatori ottenuto dalla mostra sul Beato Angelico e ci congratuliamo con gli organi e la struttura della Fondazione che l'hanno organizzata, allestita e promossa", conclude Massimo Manetti, presidente della Camera di commercio di Firenze. 
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