I dati dell'Osservatorio presentato oggi a Firenze

In Italia nel 2023 il 67% delle presenze nei musei d'impresa è stato italiano, mentre il restante 33% proveniva principalmente da Paesi europei, dal Nord America e dall'Asia.
    
Lo afferma l'Osservatorio sul Turismo Industriale realizzato da Museimpresa in collaborazione con Nomisma, secondo cui questo dato "sottolinea come ci sia ancora un grande potenziale da esplorare sul fronte dell'internazionalità, con opportunità significative per attrarre un pubblico globale e valorizzare ulteriormente il patrimonio culturale e industriale italiano".

Secondo l'Osservatorio, presentato oggi a Firenze in occasione dell'assemblea generale di Museimpresa, il settore del food&beverage, quello bancario e assicurativo e quello della moda sono i tre ambiti in cui spicca il numero più alto di strutture dedicate alla valorizzazione della memoria aziendale. Oltre il 90% delle strutture ha effettuato investimenti negli ultimi cinque anni, principalmente in digitalizzazione, restauro, marketing digitale, formazione del personale e miglioramento dell'accessibilità e inclusività.

Nel 2025 Museimpresa e Nomisma si pongono l'obiettivo di misurare l'impatto economico-sociale generato dal turismo industriale.

"In tempi di cambiamenti e grandi transizioni - ha affermato Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa - lavorare sulla memoria del nostro passato e sulla valorizzazione dell'enorme patrimonio culturale e industriale italiano è un modo per testimoniare di essere parte di una cittadinanza attiva che consente di pensare alla qualità dello sviluppo di questo Paese".
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