“Ciò non toglie che si debba andare avanti sul Padovani”, ha detto il sindaco di Firenze

"Bene che il governo sia venuto incontro alla nostra proposta di tre mesi fa di allungare i termini dei lavori" per il restyling stadio Franchi di Firenze. "Nel frattempo, per fortuna, noi avevamo risolto anche questo problema, quindi siamo già partiti con i lavori sapendo di poter rispettare i tempi per il 2026 e garantendo alla Fiorentina di poter giocare allo stadio Franchi per tutto il prossimo campionato, quindi diciamo che questa novità serve a rafforzare il percorso". Lo ha detto il sindaco di Firenze, Dario Nardella, a margine dell'assemblea di Confcooperative Toscana Nord, stamattina a Firenze, parlando dei lavori allo stadio di Firenze.   

Il sindaco ha poi spiegato che "i lavori sono cominciati e abbiamo l'impegno con le ditte per aprire il cantiere entro la fine di questo mese di marzo per il restyling vero e proprio. Ciò non toglie che si debba andare avanti per lo stadio Padovani perché, come abbiamo sempre detto, il progetto del Padovani è quello dello stadio di rugby, quindi non cambia nulla neanche sull'affidamento e l'avvio dei lavori per il Padovani che serve prima di tutto per il rugby. Non c'è quindi nessun cambio di prospettiva se non la comodità di avere più tempo a disposizione, e quindi evitare lo stadio di riserva come noi avevamo chiesto fin dall'inizio". 

Nardella si è poi augurato “di poter avere indietro per la città i 55 milioni di euro che servirebbero a completare il progetto così come era stato selezionato nel concorso internazionale, e allo stesso tempo trovare una soluzione come era stato fatto per Venezia che aveva un progetto simile al nostro per lo stadio".

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