Giani: “Lo scoppio del Carro appresenta la più antica delle nostre tradizioni popolari”

“È l'ultima Pasqua da sindaco e per me è una grande emozione. Le potrei raccontare tutte. E ricordo anche il periodo triste del Covid - ha detto Dario Nardella - quando tutte le tradizioni furono sospese. Però c'è stata anche la rinascita di Firenze e ci auguriamo che lo Scoppio del Carro ci porti gioia e prosperità come vuole la storia e la tradizione di Firenze. Vogliamo rilanciare la candidatura dello Scoppio del Carro nell'elenco del patrimonio mondiale dell'umanità. Una Pasqua che mi rimarrà nel cuore".

"Lo scoppio del Carro - le parole di Giani - rappresenta la più antica delle nostre tradizioni popolari. Pazzino dei Pazzi il 16 luglio del 1101, più di 900 anni, fa ritornava da Gerusalemme con le pietre focaie che aveva preso nella chiesa del Santo Sepolcro, omaggio di Goffredo di Buglione per il valore dei fiorentini alla prima Crociata. Con quelle pietre focaie, da più di 900 anni, prima si accendevano i falò, poi un carro rudimentale; dal '600 ad oggi, ecco il Brindellone che si incendia con i fuochi pirotecnici e con il volo della colombina".
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