Voci, rumors e indizi. Gonzalez potrebbe essere ceduto dalla Fiorentina

‘Nico resta al 99%’. Il punto di partenza è questo, ovvero quanto quell’1% possa ampliarsi o meno anche in ottica di eventuali offerte che (e se) arriveranno alla Fiorentina per l’argentino.
 
Con quelle parole il ds viola Daniele Pradè disse tutto e niente, perché in fin dei conti nel calcio di oggi è così. Se arriva l’offerta monstre è quasi impossibile rifiutare, per qualsiasi giocatore. Quelli che hanno detto no, come l’Inter quando rifiutò ogni offerta per Skriniar o il Psg quando ha detto di no per Mbappè, alla fine sono rimasti col classico cerino in mano, perdendo calciatore e soldi, visto che sono andati via a parametro. Tornando a vicende di casa viola e quindi a Nico Gonzalez, voci e rumors su obiettivi di mercato accostati alla Fiorentina hanno fatto il resto.
 
INDIZI-COINCIDENZE-PROVE. ‘Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova’, diceva Agatha Christie. Nel caso in questione, il primo indizio sono state le parole di Pradè, il secondo l’insistenza con cui la squadra mercato viola ha trattato Nicolò Zaniolo prima, poi i rumors su Colpani che si sono fatti sempre più fitti e ancora le voci rilanciate nelle ultime 24 ore su un nuovo ammiccamento a Berardi, senza dimenticare quel nome sullo sfondo che ogni tanto ritorna, ovvero Gudmundsson. Magari è tutto un caso, ma potrebbe anche non esserlo.
 
PRO E CONTRO. Premessa: ad oggi non risultano offerte di chissà chi per l’esterno argentino, tra l’altro impegnato in Coppa America con l’Argentina dove ha anche buone chances di vincere la competizione. Ma è molto probabile che qualcosa si possa muovere, soprattutto dal mercato inglese dove i quattrini non mancano. A maggior ragione se alzasse al cielo la Copa con l’albiceleste. L’anno scorso, nel dubbio, ha messo dentro 16 reti, perciò chi sia Nico Gonzalez è difficile non saperlo. Pro e contro, dicevamo. Che l’esterno sia uno dei pochi calciatori a disposizione ad oggi di Palladino in grado di poter fare la differenza, su questo non ci sono dubbi. L’altro era Bonaventura, che non è più viola al pari di Arthur, mentre cosa potrà essere Kean sarà tutto da vedere. Al tempo stesso, però, c’è da rifare in toto il centrocampo, per cui Gonzalez sarebbe uno dei pochi da cui poter far cassa per reinvestire in calciatori che facciano non tanto numero, quanto che permettano alla Fiorentina di fare il salto di qualità. Il tutto senza dimenticare la tattica. Palladino nelle prime dichiarazioni ha fatto intendere di prendere in seria considerazione l’idea di un assetto improntato sul 3-4-2-1. E quindi Nico? Magari come trequartista ci può anche stare, sì, ok. Ma c’è un altro problema: per rifare gran parte della rosa o la Fiorentina fa tutte operazioni fantasiose, tipo prestiti con diritto o pagherò, oppure tira fuori milioni e milioni. L’ideale sarebbe far cassa coi vari Ikoné, Nzola e Amrabat. Ma fin qui, a parte l’intenzione dello United di riportare a Manchester il mediano marocchino ma non certo per valanghe di milioni, quel tesoretto utile da poter investire per altri obiettivi non sta arrivando. E quindi…Il quesito torna e ritorna: e se Nico Gonzalez partisse?
 
Intanto rumors e voci continuano a rincorrersi per tanti profili che sembrano così simili per caratteristiche e/o collocazione tattica a Nico Gonzalez. Sarà un caso?

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