Per l’approdo in viola sarà chiave il ruolo dell’intermediario

No problem, ci pensa Alessandro Lucci. Il noto procuratore romano, che vanta ottimi ‘uffici’ con la Fiorentina, sta lavorando in queste ore per sbloccare un’altra trattativa che vede i viola su Nicolussi Caviglia.
 
La distanza tra la valutazione del cartellino che ne fa il Venezia e l’offerta che propone la Fiorentina permane. Da una parte si chiedono 10-12 milioni, dall’altra si viaggia su un prestito oneroso con diritto che diventerebbe obbligo a determinate condizioni per 7-8 milioni. E’ in questo frangente che l’intermediazione di Lucci potrebbe giocare un ruolo chiave.
 
Il centrocampista piace moltissimo alla dirigenza viola e a Pioli. Gli ottimi rapporti con l’agente potrebbero venire incontro alla causa gigliata. Come, tra l’altro, in quest’estate è già accaduto con Edin Dzeko prima, con Kean poi e qualche giorno fa anche con Roberto Piccoli, tutti giocatori della scuderia di Lucci, appunto. Della scuderia fanno parte anche i giovani Caprini e Leonardelli.
 
Lucci ha giocato un ruolo chiave nell’approdo dell’attaccante in viola dal Cagliari. Come noto, l’interessamento della Fiorentina era partito da lontano, già nei giorni in cui aleggiava lo spettro dell’Arabia Saudita per Kean.
 
Ora, con Lucci, ci sarà da continuare a trattare per il rinnovo dello stesso Moise e, con grande probabilità, anche da chiudere il passaggio in viola di Nicolussi Caviglia. Intanto, uno dei calciatori migliori del Venezia, è ancora in B al 28 di agosto. Forse proprio in attesa che la Fiorentina affondi?  In virtù di quanto detto in precedenza, visto che col procuratore romano la dirigenza viola ha sempre portato a dama gli obiettivi, c’è di che ben sperare.

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