Il sistema ha permesso di riattaccare le gambe di una scultura e ripristinarne bellezza e integrità

Nel giardino dello studio del professor Francesco Bardini, in via Carrand a Le Cure, si trova un’opera unica, realizzata dello scultore sestese Delio Granchi (1910-1997): una raffigurazione femminile che riposa sdraiata a terra, in tutta la sua bellezza.

Essendo all’aperto e quindi esposta alle intemperie, con il passare del tempo la scultura ha subìto il distacco degli arti inferiori.

Per il restauro dell’opera è stato così chiamato il dottor Filippo Ciafanelli, grandissimo appassionati di arte, pittore e scultore di successo. Servendosi del Nodo Capecchi, il dottor Ciafanelli è riuscito a riattaccare e rimodellare alla perfezione le parti della scultura che si erano staccate, restituendole al corpo e “guarendo” la scultura dai suoi mali.

Adesso l’opera può nuovamente riposare in tutta la sua integrità e bellezza grazie all’intervento “chirurgico” reso possibile dal Nodo Capecchi.
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