Più di 120 aziende, con oltre 400 offerte di lavoro e 9.000 candidature di persone in cerca di occupazione: sono alcuni dei numeri della terza edizione della Fiera Toscana del Lavoro, evento che ha preso il via ieri e si svolgerà alla Fortezza da Basso a Firenze fino a giovedì prossimo, per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e illustrare le misure messe in campo dalla Regione Toscana.
La rete toscana dei servizi pubblici per l'impiego, secondo quanto emerso in occasione della Fiera, in un anno ha raddoppiato le politiche attive erogate (da 554.190 del 2022 alle 928.316 del 2023) e aumentato del 20% la capacità di inserimento lavorativo (nel 2023 oltre 126mila persone); è inoltre prima in Italia per l'attuazione di Gol, il programma di riforma delle politiche attive finanziato dal Pnrr, con l'88% delle e dei potenziali utenti già presi in carico e oltre 5.000 percorsi formativi per 40.000 beneficiarie e beneficiari.
"Noi dobbiamo riuscire a garantire alle aziende che cercano personale di poter trovare profili adeguatamente formati, anche per rispondere a quel bisogno di incrementare l'occupazione giovanile e femminile che nel nostro Paese ancora esiste", ha affermato l'assessora regionale alla formazione professionale e al lavoro, Alessandra Nardini.
Per l'assessore all'economia Leonardo Marras "stiamo vivendo un momento contraddittorio. Da un lato, abbiamo una sostanziale piena occupazione, i contratti di lavoro a tempo indeterminato sono in crescita. Dall'altro però i salari sono bassi, e oggi non basta lavorare per uscire dalla zona della povertà".
La rete toscana dei servizi pubblici per l'impiego, secondo quanto emerso in occasione della Fiera, in un anno ha raddoppiato le politiche attive erogate (da 554.190 del 2022 alle 928.316 del 2023) e aumentato del 20% la capacità di inserimento lavorativo (nel 2023 oltre 126mila persone); è inoltre prima in Italia per l'attuazione di Gol, il programma di riforma delle politiche attive finanziato dal Pnrr, con l'88% delle e dei potenziali utenti già presi in carico e oltre 5.000 percorsi formativi per 40.000 beneficiarie e beneficiari.
"Noi dobbiamo riuscire a garantire alle aziende che cercano personale di poter trovare profili adeguatamente formati, anche per rispondere a quel bisogno di incrementare l'occupazione giovanile e femminile che nel nostro Paese ancora esiste", ha affermato l'assessora regionale alla formazione professionale e al lavoro, Alessandra Nardini.
Per l'assessore all'economia Leonardo Marras "stiamo vivendo un momento contraddittorio. Da un lato, abbiamo una sostanziale piena occupazione, i contratti di lavoro a tempo indeterminato sono in crescita. Dall'altro però i salari sono bassi, e oggi non basta lavorare per uscire dalla zona della povertà".
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