Si è chiusa ieri 21 luglio a Palazzo Strozzi a Firenze 'Anselm Kiefer. Angeli caduti' con oltre 130.000 visitatori. Lo rende noto la Fondazione Palazzo Strozzi il cui direttore generale Arturo Galansino, anche curatore della mostra, osserva: "Con la sua straordinaria creatività Anselm KIefer si è confrontato con l'architettura rinascimentale di Palazzo Strozzi. Il risultato è stato un progetto totalmente nuovo e originale, che ha esaltato la forte vitalità della sua arte. La grande partecipazione del pubblico e l'attenzione mediatica a questa mostra premiano il lavoro della Fondazione nella creazione di progetti culturali di livello internazionale che pongono Firenze al centro del panorama artistico nazionale e internazionale".
Tra i visitatori sono stati circa 85.800 (il 66% del totale) quelli italiani provenienti al di fuori dell'area metropolitana di Firenze: di questi, oltre 67.900 hanno raggiunto la città (in giornata o pernottando in città anche più giorni) appositamente per visitare la mostra di Anselm Kiefer, "generando un importante impatto sull'economia locale".
La mostra ha avuto "grande visibilità anche nella dimensione online con oltre 2.830.000 milioni di persone che sono state raggiunte dai contenuti pubblicati sui profili social della Fondazione (Facebook, Instagram, TikTok, X, LinkedIn) generando oltre 157.000 interazioni tra like, commenti e condivisioni su tutte le piattaforme".
La prossima mostra che sarà ospitata a Palazzo Strozzi è 'Helen Frankenthaler: Dipingere senza regole', in programma dal 27 settembre al 26 gennaio prossimi.
"Insieme a un'ampia selezione di opere realizzate tra il 1953 e il 2002 provenienti dalla Helen Frankenthaler Foundation e in prestito da importanti musei e collezioni private - si spiega dalla Fondazione -, la mostra permetterà di scoprire connessioni, influenze e amicizie dell'artista" americana: "Le opere di Frankenthaler saranno a confronto con i lavori di artisti a lei contemporanei, alcuni parte dalla sua collezione personale, come Anthony Caro, Morris Louis, Robert Motherwell, Kenneth Noland, Jackson Pollock, Mark Rothko, David Smith, Anne Truitt".
Tra i visitatori sono stati circa 85.800 (il 66% del totale) quelli italiani provenienti al di fuori dell'area metropolitana di Firenze: di questi, oltre 67.900 hanno raggiunto la città (in giornata o pernottando in città anche più giorni) appositamente per visitare la mostra di Anselm Kiefer, "generando un importante impatto sull'economia locale".
La mostra ha avuto "grande visibilità anche nella dimensione online con oltre 2.830.000 milioni di persone che sono state raggiunte dai contenuti pubblicati sui profili social della Fondazione (Facebook, Instagram, TikTok, X, LinkedIn) generando oltre 157.000 interazioni tra like, commenti e condivisioni su tutte le piattaforme".
La prossima mostra che sarà ospitata a Palazzo Strozzi è 'Helen Frankenthaler: Dipingere senza regole', in programma dal 27 settembre al 26 gennaio prossimi.
"Insieme a un'ampia selezione di opere realizzate tra il 1953 e il 2002 provenienti dalla Helen Frankenthaler Foundation e in prestito da importanti musei e collezioni private - si spiega dalla Fondazione -, la mostra permetterà di scoprire connessioni, influenze e amicizie dell'artista" americana: "Le opere di Frankenthaler saranno a confronto con i lavori di artisti a lei contemporanei, alcuni parte dalla sua collezione personale, come Anthony Caro, Morris Louis, Robert Motherwell, Kenneth Noland, Jackson Pollock, Mark Rothko, David Smith, Anne Truitt".
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