Ieri lo sciopero molto partecipato, la categoria: 'A Giorgio abbiamo espresso la necessità di implementare i controlli'

"La categoria e le rappresentanze sindacali dei tassisti valuteranno i futuri sviluppi con obiettività e giudicheranno se saranno necessarie ulteriori iniziative di lotta da effettuare entro i limiti della legalità". E' quanto affermano in una nota Confartigianato Taxi - Sitafi Federtaxi Cisal - Ugl Taxi - Unica Taxi Cgil - Uritaxi, le sigle promotrici dello sciopero dei taxi di ieri a Firenze. "Non sono impegni di natura politica, stiamo chiedendo solo il ripristino della legalità, perché qui è bomba libera tutti e non va bene", ha affermato Claudio Giudici, presidente di Uritaxi.
    
"L'alta adesione ha evidenziato la fondatezza della protesta malgrado il tentativo di alcuni di sabotare o minimizzare l'iniziativa", affermano le sigle promotrici dello sciopero, spiegando che in Prefettura i tassisti sono stati ricevuti dal vice capo di Gabinetto del Prefetto "a cui è stato fatto presente come, in mancanza di interventi decisi in favore della legalità nel Tpl non di linea, a Firenze, la situazione tra gli operatori del settore si stia facendo sempre più tesa", perché "i tassisti fiorentini vedono sempre più soggetti che lavorano in modo irregolare o abusivo senza vedere controlli e ciò genera frustrazione e rabbia che rischiano di sfociare in problemi di ordine pubblico".

    
All'assessore Giorgio "i tassisti hanno espresso la necessità di far implementare i controlli - si legge nella nota -, visto che le norme lo consentono, perché la base dei lavoratori vuole risultati, soprattutto dopo aver di buon grado accettato e messo in campo varie misure che incrementano il servizio taxi sia in modo ordinario che su base stagionale in una fase in cui gli eventi geopolitici ed economici rendono instabile la richiesta di servizi". 
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