Giachi e Milani in coro: 'Mic garantisca livelli e contratti'

 "La decisione di revocare ai lavoratori di Opera laboratori fiorentini i servizi di biglietteria, assistenza e sorveglianza nei musei del Bargello e dell'Accademia solleva non poca preoccupazione. Voglio esprimere la mia solidarietà e vicinanza ai dipendenti coinvolti che da anni portano avanti con grande professionalità il loro impegno all'interno di strutture di primo piano del panorama culturale italiano e internazionale. È inaccettabile che abbiano appreso della decisione attraverso una email". Così Cristina Giachi, consigliera regionale Pd e presidente della commissione istruzione, beni e attivati culturali, sulla situazione dei lavoratori di Opera laboratori fiorentini

"Condivido l'appello delle organizzazioni sindacali, che hanno denunciato un metodo poco partecipativo e trasparente - aggiunge in una nota -, senza chiarire quale sarà il futuro dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolte in questo radicale cambiamento nella gestione dei servizi". Per Giachi "di fronte a una situazione ormai inaccettabile e gestita con superficialità, è necessario che il ministero della Cultura garantisca sia i livelli occupazionali sia le caratteristiche contrattuali in atto finora. È indispensabile che si trovino soluzioni adeguate a tutelare il personale, le condizioni di lavoro e la qualità dei servizi"

Critico anche il capogruppo Pd in Consiglio comunale Luca Milani. "Una decisione che getta non poche preoccupazioni - osserva in una nota - e che riteniamo, come gruppo Pd in Consiglio comunale, inspiegabile e inaccettabile. Voglio esprimere la mia solidarietà e vicinanza ai dipendenti coinvolti che, da anni, portano avanti con grande professionalità il loro impegno all'interno di queste strutture. Il ministero della Cultura deve garantire sia i livelli occupazionali sia le caratteristiche contrattuali in atto finora". Secondo Milani "non si capisce quali siano le intenzioni della direzione dei musei circa la concreta sorte delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati e quale sarà la società che andrà a sostituire l'attuale concessionario e che dovrebbe riassorbire le maestranze. Chiedo che il direttore Osanna si confronti con le organizzazioni sindacali sulla sorte dei lavoratori e delle lavoratrici. Come Amministrazione comunale faremo la nostra parte seguendo l'importante vertenza". 
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