'Stagione apistica in controtendenza rispetto al passato, è cresciuta la consapevolezza dell'importanza delle api' spiega la presidente Letizia Cesani

In vista della stagione autunnale le stime di Coldiretti Toscana relative alla produzione di miele sono più che positive: nonostante sia dimezzata risptto a vent'anni fa, quest'anno l'ammontare complessivo dovrebbe essere superiore alle 2200 tonnellate, cioè la quantità dell'anno scorso.
    
Le prime impressioni di questa stagione lasciano trasparire ottimismo, si spiega in una nota, con un incremento importante di tutte le principali varietà mono-florali raccolte dagli 8mila apicoltori attivi in Toscana tra professionisti ed hobbisti. Le note positive arrivano un po' da tutte le principali varietà, dal millefiori al castagno con una media ad alveare di 12 kg ma soprattutto dall'acacia che negli scorsi anni era quasi del tutto mancata con una produzione media ad alveare di 11 kg. Bene anche le varietà minori come la sulla con 20 kg di media per alveare, l'erica ed il tiglio mentre per l'edera, le cui fioriture autunnali sono prossime, ci sono prospettive incoraggianti.

"Quella che si sta avviando alla conclusione è stata un'annata apistica in controtendenza rispetto alle ultime - sottolinea Letizia Cesani, presidente Coldiretti Toscana - sia dal punto di vista della produzione un po' per tutte le tipologie di miele, sia per la qualità, elemento questo determinato dalla ricchezza delle fioriture e dalla straordinaria biodiversità delle nostre campagne. La crescita dell'apicoltura nella nostra regione va di pari passo con una vera e propria impennata della sensibilità e della consapevolezza da parte dei cittadini e delle nuove generazioni dell'importanza di questi insetti da cui dipende l'impollinazione di due colture alimentari su tre. La salvaguardia del loro miracoloso mondo è un bisogno universale che accomuna gli agricoltori, per cui l'apicoltura è una fonte di reddito importante e primaria, e gli amatori, giovani e pensionati, consapevoli del ruolo di questi straordinari insetti per la tutela del nostro ecosistema e della biodiversità".
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