Dopo 10 giorni passati ad analizzare tutto ciò che non ha funzionato di questa Fiorentina, è arrivato il momento di buttarsi alle spalle problemi e complotti della Dea Bendata e di spargere un po’ di sano ottimismo.
Di fronte per i viola ci sarà il Milan, a San Siro. E ok che loro hanno 13 punti in classifica contro i 3 ottenuti dalla Fiorentina, ma è anche vero che in casa i rossoneri hanno sì vinto col Napoli, ma pure perso con la Cremonese. Dal canto suo, invece, la Fiorentina ha fatto i suoi 3 punti tutti lontano dal Franchi.
Se Pioli non ha sorriso per questa tornata di gare delle Nazionali visto l’infortunio di Kean, Allegri ha fatto lo stesso. Stanotte, infatti, è suonato l’allarme Pulisic per i rossoneri, con l’americano che, dopo essere partito titolare, è stato costretto a lasciare il campo al 31' per un infortunio al bicipite femorale. Oggi, quando colui che ha messo dentro 4 reti e 2 assist sulle 9 segnate dal Milan tornerà in Italia, se ne saprà di più sulle sue condizioni. In caso di forfait, molto probabile, si potrebbe ri-bilanciare il piatto degli assenti, visto che già Saelemaekers è un sicuro assente.
Solamente oggi in serata torneranno in Italia anche Santiago Gimenez e Estupiñán, col secondo che sarà tutto da valutare dopo gli acciacchi degli ultimi giorni. Comunque, al netto di tutto, saranno a disposizione di Allegri solamente da domani. In questa sosta il Milan è stato il club di Serie A che ha visto partire il maggior numero di nazionali, per cui non sarà una preparazione semplice per Allegri. Intanto il caso Leao, tra presunte litigate con Allegri e una condizione non propriamente da miglior Leao, in questi giorni sembra essere tornato carico dal Portogallo. Sembrerà una bestemmia, perché sulla carta Leao è fortissimo, ma in questo avvio di stagione ha spesso se non sempre steccato.
Poi c’è l’assortimento della rosa di Allegri da considerare. Senza Saelemaekers, ad esempio, potrebbe giocare Athekame, che è sostanzialmente alle prime armi in Serie A e che non è Saelemaekers, appunto. L’altro in corsa per quella maglia è l’Under 21 Bartesaghi. Insomma, nulla da temere. Luka Modric, invece, si è confermato essere Luka Modric, facendo tutta la differenza del mondo anche a 40 anni. Ma, anche lui, reduce dai 121’ giocati in Nazionale. E si sa, a quell’età si recupera più lentamente. O almeno vogliamo sperarlo.
Per quanto riguarda il campo, non serve dire granché delle qualità dei vari Rabiot, ma anche Nkunku, Maignan e via discorrendo. In perfetto stile allegriano’, il Milan ha concesso solo 3 gol in 6 giornate, tutti in casa e di cui 2 alla Cremonese, è la squadra che dopo l’Inter concede di meno ma…non è tutto oro ciò che luccica. O almeno, ecco lo vogliamo sperare. E se poi, qualcuno dei viola si decidesse a dare dei segnali di vita, da Gudmundsson a Dodo passando per Gosens, Piccoli etc, non sarebbe male. Tradotto: serve via punti da San Siro.
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