Gli inizi con l’amico di sempre Ceccherini, il grande schermo e ora il teatro, il bilancio di una vita

Intervistato questa mattina da La Nazione, il grande comico, attore e cabarettista Alessandro Paci ha ripercorso gli anni della sua carriera a fianco di altri giganti della comicità toscana come Ceccherini e Pieraccioni, senza lasciarsi andare alla nostalgia ma rievocando quella spensieratezza e capacità di pungere tipica della comicità toscana.

Dagli esordi in un concorso alla Flog fino ai palcoscenici della Toscana e poi di tutta Italia, assieme all’amico di sempre Massimo Ceccherini, del quale nutre profondo affetto e stima, al momento durissimo della morte della mamma, venuta a mancare la sera di uno spettacolo a Follonica.
E adesso che i grandiosi anni del cinema sono alle spalle, l’attore Paci si gode un po’ di riposo assieme alla sua famiglia, conservando quella graffiante capacità di far ridere il prossimo ma avendo messo da parte, almeno per il momento, qualunque volontà di tornare sullo schermo: “Non ho più voglia, preferisco stare in teatro” commenta l’attore.

E sbilanciandosi, Paci indica “Berlinguer ti voglio bene” come il film toscano per eccellenza, mentre “Andata e ritorno” è la pellicola a firma sua che preferisce.
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