Gli abiti sono esposti in dialogo con dipinti selezionati dalle Gallerie degli Uffizi

Il Museo del Costume di Palazzo Pitti ha concluso il suo rinnovamento con l'apertura di otto nuove sale, esponendo un "ventaglio" di venti abiti storici iconici. Questa riapertura completa, dopo quasi cinque anni di chiusura al pubblico, presenta una ristrutturazione generale che modernizza completamente l'aspetto estetico del museo. Per la prima volta nella sua storia, il percorso di visita si concentra sul nucleo principale della collezione di abiti, organizzati cronologicamente dal XVIII al XXI secolo insieme a accessori come scarpe, borse e cappelli.

Gli abiti sono esposti in dialogo con dipinti selezionati dalle Gallerie degli Uffizi, offrendo un contrappunto alle creazioni di moda. Tra i pezzi esposti, spiccano esempi di abiti settecenteschi come le robe à la française e capi dell'Impero, fino a vestiti da sposa dell'Ottocento e mise della Belle Époque. Una sala è dedicata agli abbigliamenti iniziali del Novecento, influenzati dalle forme a tubolare e dalle creazioni di stilisti come Mariano Fortuny e Jacques Doucet.

Il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Simone Verde, sottolinea l'importanza di connettere il costume con l'arte attraverso questa esposizione multidisciplinare. Vanessa Gavioli, curatrice del museo, evidenzia che l'obiettivo principale è far emergere i momenti salienti della collezione attraverso un percorso cronologico e concettuale stabile, pur prevedendo rotazioni per ragioni conservative.

Le nuove sale del museo, inaugurate dopo quelle dedicate alla moda del Novecento e contemporanea, presentano capolavori che spaziano dalle paillettes di Franca Florio agli abiti da sera di Elsa Schiaparelli e dalle creazioni di Emilio Schubert agli abiti iconici di Gianni Versace e Jean Paul Gaultier.

In sintesi, il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti, con il suo rinnovato allestimento, offre ai visitatori un viaggio attraverso due secoli di storia della moda, integrando l'abbigliamento con l'arte in un contesto di continua evoluzione culturale e estetica.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies