Sponsor
Ventisei. Non è un numero caso ma. Anzi. Molto più semplicemente, sono i giorni che separano la Fiorentina dall’esordio in campionato. Da oggi, al 17 agosto. Meno di un mese tra una squadra ancora (quasi) totalmente da fare ed una gara, col Parma, nella quale sarà determinante partire col piede giusto. Sia chiaro. Nessuno qua vuole alimentare ansie, preoccupazioni o catastrofismi. Il mercato è così, e certo i viola non sono gli unici a ritrovarsi in questa situazione. Anzi. Succede sempre così. Giusto quindi restare in paziente attesa e aver fiducia in chi deve costruire la rosa però, e sarebbe sbagliato far finta di nulla, di sicuro questa situazione non aiuta Raffaele Palladino.
E’ questo, il punto. Quando si cambia allenatore ci sono sempre delle incognite e a maggior ragione se, oltre alla guida tecnica, si rivoluzionano pure stile di gioco e, come direbbero gli americani, “roster”. Per la Fiorentina questa è un’estate di cambiamenti profondi e basta pensare al centrocampo per capire di cosa stiamo parlando. Un reparto che ha perso Bonaventura, Arthur, Duncan, Maxime Lopez e Castrovilli e che, per il momento, non ha visto arrivare nessuno. Palladino insomma ha svolto tutta la prima parte di ritiro con i soli Mandragora e Bianco ed è partito per l’Inghilterra nella stessa identica condizione. Un bel problema, inutile girarci tanto attorno. Significa (appunto) che nella migliore delle ipotesi avrà una ventina di giorni per inserire gli inevitabili nuovi arrivi.
I nomi, per il momento, son sempre quelli. Lovric, Tessmann, Torstvedt, Vranckx. Giocatori diversi, ma con un minimo comune denominatore: ora come ora, costano troppo. Per questo Pradè non ha ancora affondato il colpo. Stesso discorso (anche se in questo caso la sensazione è che l’affare sia molto vicino alla definizione positiva) per Colpani. Un calciatore che il mister conosce benissimo e che sarebbe felicissimo di ritrovare. Prima però, avrebbe bisogno di centrocampisti. Ed è vero che il mercato ha i suoi tempi e che è sempre agosto il mese più caldo ma la Fiorentina sapeva dalla primavera scorsa che si sarebbe ritrovata in questa situazione. Si poteva programmare un po’ meglio? La domanda è lecita. Per le risposte, ognuno può organizzarsi da solo…
Condividi
Attiva i cookies