Volto notissimo del cinema, del teatro e dello spettacolo italiano e toscano, Giorgio Panariello è intervenuto in radio in vista dei prossimi spettacoli, organizzati a Montecatini.
"A Montecatini ho ormai preso la residenza. Abbiamo in programma altre tre date e là il pubblico mi vuole bene, anche perchè lì è un po' dove tutto è iniziato e ci sono affezionato - ha commentato Panariello, soffermandosi su un aspetto molto peculiare del tatro in Toscana, ovvero la 'sfida' del comico toscano di far ridere i toscani - mentre quando vado fuori regione non conoscono il mio repertorio nei minimi dettagli, e quindi far ridere è più semplice, qui c'è quasi una sfida con lo spettatore che ti guarda come se stesse pensando "vediamo se mi fai ridere, comico". Accontentare il toscano, in generale, è dura" ha detto.
Fiorentino di nascita, Panariello ha raccontato della sua fede calcistica, spiegando di essere tifoso del Milan in quanto "sono cresciuto in Versilia con i nonni e in casa avevo gli zii del Milan. Là di tifosi viola non ce ne sono e io non ci sono mai entrato molto in contatto. Quando cammino per strada qui a Firenze la gente mi ferma e mi dice 'Certo che quest'anno la Fiorentina non sta andando proprio bene' e io, invece di spiegare che non sono tifoso viola, rispondo sempre 'Questa è un'annata così'".
"A Montecatini ho ormai preso la residenza. Abbiamo in programma altre tre date e là il pubblico mi vuole bene, anche perchè lì è un po' dove tutto è iniziato e ci sono affezionato - ha commentato Panariello, soffermandosi su un aspetto molto peculiare del tatro in Toscana, ovvero la 'sfida' del comico toscano di far ridere i toscani - mentre quando vado fuori regione non conoscono il mio repertorio nei minimi dettagli, e quindi far ridere è più semplice, qui c'è quasi una sfida con lo spettatore che ti guarda come se stesse pensando "vediamo se mi fai ridere, comico". Accontentare il toscano, in generale, è dura" ha detto.
Fiorentino di nascita, Panariello ha raccontato della sua fede calcistica, spiegando di essere tifoso del Milan in quanto "sono cresciuto in Versilia con i nonni e in casa avevo gli zii del Milan. Là di tifosi viola non ce ne sono e io non ci sono mai entrato molto in contatto. Quando cammino per strada qui a Firenze la gente mi ferma e mi dice 'Certo che quest'anno la Fiorentina non sta andando proprio bene' e io, invece di spiegare che non sono tifoso viola, rispondo sempre 'Questa è un'annata così'".
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