Aggiungi un posto a tavola, ché c’è un turista in più. Con il fine settimana di Pasqua, a Firenze torna l’invasione. E la risposta degli esercenti del centro storico è quella di far spuntare fuori dalle porte dei ristoranti e delle paninoteche tavolini a più non posso. Se durante tutto marzo la città era già piena di visitatori grazie alle tante gite scolastiche - come riporta Il Corriere Fiorentino, ora, col ritorno di turisti adulti e famiglie, i marciapiedi ridiventano proprietà privata.
Seggiole, sgabelli, tavoli, tornano a occupare gli spazi destinati ai pedoni. In piazza San Pierino e in Borgo degli Albizi ritorna la moda dello strapuntino, con i tavolini fuori dalla pedana del dehors, in via Matteo Palmieri si apparecchia sul marciapiede, in via Dante gli sgabelli vengono usati come tavolini per permettere ai turisti di mangiare il fritto, in via dei Cerchi o in via del Canto alla Quarconia le sedute sono direttamente in strada.
Si improvvisa ovunque: così, in via dei Ricasoli, due ristoranti piazzano sette ingombranti locandine fuori dai dehors per pubblicizzare i menu, mentre in piazza del Duomo c’è chi si allarga occupando lo spazio davanti all’ingresso di un’abitazione privata.
Del resto, gli stessi dehors in molti casi sono di più e più grandi rispetto agli anni scorsi. Malgrado Palazzo Vecchio non abbia mai pubblicato una mappa con concessioni e misure per consentire ai cittadini di avere contezza delle autorizzazioni, l’archivio di Google Street Vieux mostra come, anche rispetto a prima della pandemia, i tavolini si siano spesso allargati.
I residenti sono stati sacrificati all’altare del turismo. Ma ora, per questo fine settimana di Pasqua, con le associazioni di categoria che celebrano una Firenze strapiena, spicca un particolare assente: sono pochissimi, si contano sulle dita di una mano in tutto il centro, i cartelli fuori dai bar e ristoranti per cercare camerieri e cuochi che negli anni scorsi invece spuntavano su tutte le vetrine. Gli organici sono già al completo o, presto, chi si sveglierà all’ultimo minuto tornerà a lamentarsi dei giovani che non hanno voglia di lavorare?
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