"È necessario accertare la verità sul licenziamento avvenuto a Pisa ai danni di una giovane donna che ha comunicato alla sua azienda di voler intraprendere un percorso di affermazione di genere. Perdere il proprio posto di lavoro a causa dell'identità di genere è inaccettabile, un atto discriminatorio che non solo viola i diritti umani fondamentali ma che rappresenta un grave colpo per la lotta contro la discriminazione e per la promozione dell'uguaglianza e della diversità, soprattutto in una Regione come la nostra da sempre terra dei diritti e delle libertà". Così Enzo Brogi, responsabile del dipartimento diritti del Pd Toscana.
"Episodi come questo testimoniano con forza l'urgenza di una legge contro qualsiasi forma di discriminazione nei confronti della comunità Lgbtqia+ - aggiunge in una nota -. Non possiamo più tollerare che ogni persona non abbia le stesse tutele e gli stessi diritti: emarginazione, esclusione e ghettizzazione non sono degni di un Paese civile".
"Episodi come questo testimoniano con forza l'urgenza di una legge contro qualsiasi forma di discriminazione nei confronti della comunità Lgbtqia+ - aggiunge in una nota -. Non possiamo più tollerare che ogni persona non abbia le stesse tutele e gli stessi diritti: emarginazione, esclusione e ghettizzazione non sono degni di un Paese civile".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies













