A scuola meno lezioni di italiano, matematica e inglese, più didattica a distanza e rientri pomeridiani. Questo l'allarme lanciato dalla Flc Cgil Toscana sui percorsi quadriennali della filiera tecnologico professionale (più due, facoltativi, legati alle Its Academy), che da settembre partiranno ufficialmente, dopo due anni di sperimentazione.
Sono 21 le nuove candidature pervenute per attivare questi percorsi, i termini sono scaduti lo scorso 22 dicembre, 16 istituti da sette province (Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Pistoia, Prato, Siena). Tuttavia se mancano gli iscritti il percorso non parte e al momento il sindacato non ha dati. "Il mondo della scuola ha capito non funzioneranno e sono controproducenti", dice Emanuele Rossi della Flc Firenze.
Si tratta di un progetto, spiega il segretario regionale Pasquale Cuomo, segretario Flc Cgil Toscana che "di fatto nasconde il vecchio avviamento professionale eliminato nel 1962. Lo vediamo anche da come sono stati accorpati gli insegnamenti. C'è una riduzione di ore di italiano, di matematica, addirittura, di storia e di inglese. E poi c'è un accorpamento anche dei tempi, quindi hai questa compresenza che in teoria potrebbe essere anche interessante, ma tra un docente italiano e uno di disegno tecnico vedo poco il nesso".
In base ai dati analizzati dal sindacato, rispetto al percorso su 5 anni è ridotto fino al 20% il monte ore di Italiano, storia e inglese, per la matematica, in alcuni indirizzi, si arriva fino al 40%. Aumentano invece le ore da remoto, senza alcun controllo sugli studenti. "Si prende il peggio dall'esperienza dal periodo Covid", afferma Giuseppe Bagni, collaboratore della Flc nazionale, che poi aggiunge: "In fondo si tratta non di un 4 + 2, ma di un 5-1, per cui i ragazzi escono da scuola meno preparati, più pronti per un lavoro che sparirà e non hanno assolutamente le basi per poi riuscire a investire su di sé per trovarne un altro".
Il sindacato parla anche di una diminuzione degli organici, a partire dagli insegnanti di sostegno, "con un anno in meno ci sarà un taglio del 20% ma non saranno licenziati, non sarà rinnovato il contratto" e del personale Ata.
Sono 21 le nuove candidature pervenute per attivare questi percorsi, i termini sono scaduti lo scorso 22 dicembre, 16 istituti da sette province (Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Pistoia, Prato, Siena). Tuttavia se mancano gli iscritti il percorso non parte e al momento il sindacato non ha dati. "Il mondo della scuola ha capito non funzioneranno e sono controproducenti", dice Emanuele Rossi della Flc Firenze.
Si tratta di un progetto, spiega il segretario regionale Pasquale Cuomo, segretario Flc Cgil Toscana che "di fatto nasconde il vecchio avviamento professionale eliminato nel 1962. Lo vediamo anche da come sono stati accorpati gli insegnamenti. C'è una riduzione di ore di italiano, di matematica, addirittura, di storia e di inglese. E poi c'è un accorpamento anche dei tempi, quindi hai questa compresenza che in teoria potrebbe essere anche interessante, ma tra un docente italiano e uno di disegno tecnico vedo poco il nesso".
In base ai dati analizzati dal sindacato, rispetto al percorso su 5 anni è ridotto fino al 20% il monte ore di Italiano, storia e inglese, per la matematica, in alcuni indirizzi, si arriva fino al 40%. Aumentano invece le ore da remoto, senza alcun controllo sugli studenti. "Si prende il peggio dall'esperienza dal periodo Covid", afferma Giuseppe Bagni, collaboratore della Flc nazionale, che poi aggiunge: "In fondo si tratta non di un 4 + 2, ma di un 5-1, per cui i ragazzi escono da scuola meno preparati, più pronti per un lavoro che sparirà e non hanno assolutamente le basi per poi riuscire a investire su di sé per trovarne un altro".
Il sindacato parla anche di una diminuzione degli organici, a partire dagli insegnanti di sostegno, "con un anno in meno ci sarà un taglio del 20% ma non saranno licenziati, non sarà rinnovato il contratto" e del personale Ata.
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